Ius soli e biotestamento: conto alla rovescia al Senato

E’ una corsa contro il tempo quella per l’approvazione dello ius soli e il biotestamento. Le due leggi, difatti, potrebbero essere calendarizzate al Senato, in quanto oggi si decide il programma dei lavori per Palazzo Madama. La fine della legislatura fa paura. Soprattutto per l’ipotesi che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella voglia sciogliere i due rami del Parlamento a gennaio.

A decidere le sorti dei due testi sarà in ogni caso il governo, che già questa estate aveva deciso di bloccare l’iter per la mancanza di voti. Almeno per lo ius soli sembra che la richiesta della fiducia sia ormai l’unica possibilità per far passare il ddl. Mentre la strada per il biotestamento sembra un po’ più semplice, contando sui voti del Movimento Cinque Stelle.

Delrio fiducioso per l’approvazione di ius soli e biotestamento

Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, intervistato al programma radiofonico “Circo Massimo”, crede fermamente che due leggi verranno presto approvate. Sono due leggi che loro hanno a cuore, spiega. E afferma che «se c’è bisogno di mettere la fiducia credo che il premier prenderà le decisioni giuste».

Un lavoro che cercheranno di portare alla conclusione, spiega Delrio, nonostante il poco tempo a disposizione. «Sono due battaglie di diritti che riguardano bambini e persone malate e noi ci teniamo tantissimo a queste due categorie. Faremo la nostra battaglia fino in fondo e non abbiamo dubbi che vadano perseguite entrambe» ha spiegato, conscio però del fatto che anche all’interno della maggioranza alcuni storcono il naso.

Numeri incerti per due leggi importanti

Per quanto riguardo il biotestamento, dunque, i numeri ci sono. Sono favorevoli i senatori del Pd, del M5s, Si, Mdp e forse qualche Si arriverà anche dagli scranni di Fi. Sebbene si pensi a ricorrere al canguro per eliminare le migliaia di emendamenti presentati per affossare la legge, il passaggio al Senato dovrebbe essere sicuro. A sperare, insieme al governo, oggi a Palazza Madama ci sarà anche Mina Welby, co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, che insieme a Marco Cappato ha più volte partecipato alle manifestazioni per richiedere una legge che permetta di scegliere il trattamento di fine vita.

Lo ius soli è sul filo del rasoio. Troppi dubbi sulla sua approvazione. L’esecutivo teme che una approvazione con la fiducia potrebbe creare problemi per la legge di bilancio, che attende il Si proprio al Senato. E se il ministro Martina afferma che su questi temi «proviamo ad avanzare perché crediamo che siano importanti per il paese e non per un’alleanza», il presidente dem Orfini va cauto, valutando cosa sia meglio fare i questi ultimi mesi, ma in fondo spinge per la calendarizzazione e la fiducia, per entrambe le leggi.

A voler “correre” è anche Giuliano Pisapia, nonostante il fermo di Ap che è del tutto contrario. Il centro destra unito dice invece no. Salvini conferma la loro presenza in piazza per domenica contro i due testi, mentre Brunetta è sicuro per il loro no. «Un gesto irresponsabile per la fine legislatura» è invece il commento del governatore della Liguria, Giovanni Toti.

Fonte: repubblica.it