Strage di Erba: caso riaperto, Olindo e Rosa innocenti?

Strage di Erba: caso riaperto, Olindo e Rosa innocenti?

         
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Ad 11 anni di distanza, il caso riguardante la strage di Erba non è affatto  chiuso. Pare che all’epoca, sul luogo del delitto, alcuni elementi fondamentali siano stati trascurati o, perlomeno, non approfonditi nel migliore dei modi. Olindo Romano e Rosa Bazzi risultano gli unici colpevoli del plurimo omicidio che sconvolse la città comasca.

L’avvocato Fabio Schembri, legale dei due coniugi, ha dichiarato: “A distanza di 10 anni faremo quello che probabilmente doveva essere fatto prima”. Come è stato affermato nell’ultima puntata del noto programma Mediaset Quarto Grado: “Forse potrebbe essere tutto da rifare sulla strage di Erba, il condizionale è d’obbligo, ma dicerto molti dubbi lasciati dalle indagini che hanno condannato all’ergastolo Rosa e Olindo, verranno fugati”.

Strage di Erba: le indagini proseguono, il caso non è chiuso

Caso riaperto per la strage di Erba, le indagini proseguono ad 11 anni dal plurimo omicidio che distrusse le vite di quattro persone. La Corte di Assise di Brescia ha infatti accettato la richiesta di incidente probatorio. Testimonianze, oggetti ed altri elementi mai analizzati saranno ora oggetto di studio di nuovi periti. Alcuni peli e capelli trovati sul corpicino del piccolo Youssef Marzouk sono stati giudicati interessanti a livello di indagine, così come del materiale trovato sotto le unghie e sui polpastrelli del bambino.

Altro materiale degno di approfondimento è dato dai giacconi delle tre donne uccise, un mazzo di chiavi, un telefono trovato sulla scena del crimine ed un mozzicone di sigarette. Tuttavia, un elemento di particolare importanza è dato da una tenda. Stiamo parlando della tenda della casa di Valeria Cherubini. Proprio accanto ad essa, venne trovato il corpo della donna. Secondo le prime indagini, la vicina della famiglia Castagna sarebbe stata colpita da Olindo Romano sul pianerottolo davanti all’appartamento della strage, per poi fuggire in casa, dove sarebbe morta a causa dell’inspirazione dei fumi generati dall’incendio.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24

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