Da Camera e Senato fiducia al governo

Da Camera e Senato fiducia al governo

ROMA – Da Camera e Senato fiducia al governo. Il Conte bis ha ottenuto il via libera da entrambi i rami del Parlamento: ieri è passato alla Camera con 343 sì, 263 no e 3 astenuti, oggi è passato al Senato con 169 sì, 133 no e 5 astenuti.

Ora si può finalmente partire. Giovedì 12 settembre è in programma il primo consiglio dei ministri. Comincerà dunque la fase 2 dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte e sostenuto da M5S, Pd e Leu.

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Da Camera e Senato fiducia al governo

Oggi pomeriggio al Senato si è registrato un duro scontro in Aula tra Conte e Salvini, con quest’ultimo che ha apostrofato il premier come “Conte-Monti” parlando di governo “sostanzialmente abusivo”. Di ben altro tenore, ovviamente, i pensieri dei due leader di partito che hanno orchestrato abilmente questa alleanza.

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha scritto su Twitter: “Ora inizia la grande sfida: cambiamo insieme l’Italia”. Per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, sempre su Twitter:

“M5S ha idee chiare: lavoro, imprese, ambiente, scuola, famiglia sono priorità. Ma anche taglio parlamentari e revoca concessioni autostradali. È il momento di correre, è il momento del coraggio. Ci siamo!”.

Questo, invece, il tweet di Giuseppe Conte pubblicato in serata:

“Il Parlamento ha votato la fiducia al Governo. Un nuovo inizio per l’Italia, una stagione riformatrice di rilancio e speranza. Costituzione e rispetto delle Istituzioni la nostra bussola, gli interessi degli italiani il nostro obiettivo. Al lavoro con coraggio e determinazione”.

Ieri un passaggio dell’intervento di Conte, dopo aver parlato degli asili nido, è stato dedicato alla questione delle concessioni autostradali:

“Renderemo più efficiente e razionale – ha detto il premier – il sistema delle concessioni operando una progressiva e inesorabile revisione di tutto il sistema. Quanto al tema di concessioni autostradali avviato a seguito del crollo del ponte Morandi, porteremo a completamento il procedimento senza nessuno sconto per gli interessi privati, avendo quale obiettivo esclusivo la tutela dell’interesse pubblico e la memoria delle 43 vittime, una tragedia che rimarrà una pagina indelebile della nostra storia patria”.

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