Siccità in Italia (Fonte: terraevita.it)

Siccità: 10 regioni pensano allo stato di calamità

         
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Sono dieci le regioni italiane colpite dalla siccità che in questa estate da caldo record sta mettendo in ginocchio i fiumi, i laghi e le terre coltivate. Due terzi dell’Italia è praticamente senz’acqua con un danno a coltivazioni e allevamenti per oltre due miliardi di euro, secondo Coldiretti. Le dieci regioni più colpite stanno inviando la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale al ministero delle Politiche Agricole.

Questa dichiarazione permetterà alle aziende in difficoltà di ottenere un blocco delle rate del mutuo e del pagamento dei contributi e l’accesso a fondi speciali per risollevarsi.

Laghi e fiumi in crisi per la siccità

Il lago di Garda è al 34,4% di riempimento e il fiume Po al Ponte della Becca (Pavia) è a 3,5 metri sotto lo zero idrometrico. Anche nelle montagne la siccità si fa sentire, dove manca l’erba per gli allevamenti. Gli agricoltori sono in seria preoccupazione, in quanto non riescono a irrigare i campi nemmeno con i mezzi di soccorso.

In Lombardia, che registra problemi negli allevamenti di montagna, si stimano novanta milioni di euro in danni.

I danni nelle regioni italiane

In Piemonte, Lombardia e Liguria si registrano problemi gravi agli allevamenti a causa della siccità, dove l‘erba a disposizione per il bestiame è calata del 20%. Anche i campi di cereali soffrono, con delle rese sotto il 30%. In Liguria gli oliveti e le coltivazioni di basilico sono in pericolo. E’ una vera emergenza acqua in Veneto, Trentino – Alto Adige e Friuli – Venezia Giulia. In Trentino le produzioni di fieno sono calate del 30%, nelle altre due regioni del nord – est si parla di sofferenza idrica. Nel Veneto si cerca di limitare lo spreco di acqua.

In Emilia Romagna si contano già cento milioni di euro di danni, in particolare per le coltivazioni del pomodoro, cereali e frutta. A questi si aggiungono altri 50 milioni per i nubifragi che si sono verificati. In Toscana i danni per la siccità ammontano a 200 milioni di euro, in sofferenza le coltivazioni di grano tenero. Nelle Marche, le coltivazioni possono subire una produzione dimezzata rispetto agli altri anni. Umbria, Campania, Molise e Abruzzo limitano lo spreco d’acqua e si registrano danni per oltre 500 milioni di euro.

Seicento milioni per le regioni del Sud, Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Sardegna. L’acqua qui è quasi del tutto sparita e gli incendi non hanno aiutato a migliorare la situazione. In Lazio si contano cento milioni di euro di danni, soprattutto a Latina dove le coltivazioni subiranno un taglio del 50%.

Molte delle regioni in crisi hanno già inviato la dichiarazione di stato di calamità per l’emergenza siccità. Una volta che il ministero avrà concluso le verifiche, dovrà decidere se accettare o meno la richiesta. La dichiarazione dello stato di calamità concede l’accesso al Fondo di solidarietà nazionale.

 

Fonte: ansa.it

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24