Maltempo: danni al Nord, al Sud si respira

Dopo la quinta ondata di caldo che ha riportato incendi e temperature soffocanti, il maltempo al Nord Italia ha causato numerosi danni, tra tempeste e grandinate, oltre a trombe d’aria che hanno causato anche diversi feriti. Al Sud invece non si vedono ancora piogge, ma le temperature si sono abbassate.

In Veneto, tre persone sono state ricoverate per gli improvvisi acquazzoni. In Friuli Venezia Giulia è stato dichiarato lo stato d’emergenza. Si inizia ora la vendemmia per salvare almeno in parte il raccolto.

Si contano i danni del maltempo

Danni al castello di Ivrea, dove le piogge hanno fatto crollare una parte delle antiche mura. Dalla parete rocciosa nella passeggiata del Guncina di Bolzano si è distaccato un blocco di detriti che ha interrotto la strada. I Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza l’area ma per liberare la strada ci vorrà una decina di giorni.

La Franciacorta è a rischio: la vendemmia dell’uva è iniziata oggi per mettere in salvo il raccolto che non è stato distrutto dalle violenti grandinate che si sono verificate negli ultimi giorni. A Rovato la tromba d’aria e la tempesta hanno sventrato tremila metri quadrati di serre, in tutti si tratta di un’area tra i 30 e i 50 ettari nei comuni di Provaglio e Iseo e Rovato.

In Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige il maltempo non ha risparmiato persone e coltivazioni. Il Trentino richiederà lo stato di calamità per l’agricoltura, il Friuli lo ha già dichiarato. In Veneto i soccorsi hanno portato al Pronto Soccorso 48 persone, ma 45 già sono stati dimessi e i 3 rimanenti non sono gravi.

L’anticiclone nordafricano se ne va dall’Italia

L’anticiclone nordafricano ha concluso la sua opera nella penisola, lasciando spazio a un vortice nordatlantico che sta scendendo dalla Germania. Temporali e nuvole saranno i protagonisti della prossima settimana specialmente nelle regioni del Nord, confermano gli esperti de Ilmeteo.it. Stessa cosa per le regioni del Centro Italia, mentre le isole e le zone più a Sud della penisola dovranno aspettare prima di dire addio all’ondata di calore. Dal 12 agosto, comunque, tutta l’Italia tornerà a respirare, con un drastico abbassamento delle temperature.

Fonte: repubblica.it

     

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: