Siccità in Italia: stato d’emergenza a Parma e Piacenza

La siccità colpisce l’Italia. Il caldo torrido portato dall’anticiclone e il vento caldo sono solo una delle cause di una situazione sempre più difficile. Vanno messi nel computo anche le scarse piogge fatte registrare durante l’inverno. In questo momento, si rischia un cataclisma di enorme portata. A rischio, infatti, sono sia i raccolti che il bestiame.

Siccità in Italia

L’Italia fa i conti con la siccità. Il caldo unito alla scarsità di risorse idriche, rischia di mettere in ginocchio il nostro Paese. A rischio non solo  le attività agricole e l’allevamento, ma anche la vita di tutti i giorni. Un altro fattore causato dalla scarsità di acqua è il rischio di incendi nelle zone boschive.
Per questo motivo c’è massima allerta su tutto il territorio nazionale.
A Roma, il sindaco Raggi ha disposto che l’acqua comunale deve essere usata solo per servizi strettamente personali.
A Parma e Piacenza, invece, il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza. Sono già stati stanziati  otto milioni e 650 mila euro per far fronte alla crisi.
Anche a Nord si soffre. Il bacino del Po’, in Piemonte, è a -65% rispetto alla sua media storica mensile.
Anche in Veneto la situazione è drammatica. Preoccupa la carenza di acqua dell’Adige. Per questo motivo il governatore Zaia ha firmato un’ordinanza che limita l’uso delle risorse idriche.

Isole in difficoltà

Sicilia e Sardegna sono in grave difficoltà idrica. La siccità ha colpito entrambe le isole. La regione sarda ha chiesto  lo stato di emergenza per calamità naturale. Le precipitazioni registrate negli ultimi quattro anni in Sardegna sono state così ridotte da far considerare il quadriennio come uno dei più critici dal 1922.
In Sicilia, invece, negli ultimi dodici mesi le risorse idriche sono calate del 15%.
Situazioni quindi, da tenere perennemente sotto osservazioni. Secondo gli esperti, si rischiano danni ingenti sul piano economico.

VAI