Afa e siccità: l'allarme resta alto in molte regioni italiane

Afa e siccità: l’allarme resta alto in molte regioni italiane, ecco quali e come difendersi

         
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L‘allarme afa continua, in particolare in 10 città. Per questo fine settimana, nel nostro paese permane il rischio 3, che significa. “Persistenti ondate di calore a rischio per tre giorni di fila, o anche di più”. Resta alta l’attenzione, dunque, verso i soggetti più deboli: anziani, persone affette da patologie croniche e i bambini. Ed è proprio per questo motivo che il Ministero della Salute, oltre ai consigli per difendersi dai colpi di calore, ha diffuso un allerta con bollettini che informano sulla situazione.

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Oltre al calore eccessivo permane l’allarme siccità, danni per un miliardo di euro

Oggi sono cinque le città con bollino rosso: rischio per Perugia, Bologna, Bolzano, Brescia e Torino. Per Ancona, Milano, Frosinone, Campobasso, Verona, Trieste, Firenze, Pescara e Rieti bollino arancione. Domani, 25 giugno, le città a rischio 3 sono: Torino, Pescara, Perugia, Campobasso, Firenze e Ancona. Per chiunque dovesse avere bisogno di aiuto, il Ministero ha pubblicato una mappa del territorio con indirizzi e numeri di riferimento a cui rivolgersi, regione per regione. In provincia di Parma e Piacenza, così come in Sardegna (dove gli agricoltori hanno chiesto lo stato di calamità) l’emergenza siccità permane. I danni stimati da Coldiretti ammontano a circa un miliardo di euro.

Come difendersi dall’afa: i consigli del Ministero della Salute.

  • Non esporsi al sole nelle ore più calde, tra le 11 e le 18;
  • Anziani, bambini, persone affette da patologie respiratorie come l’asma, convalescenti e persone non autosufficienti, evitino le zone trafficate ma anche le zone verdi e i parchi, dove i livelli di ozono registrati sono troppo alti;
  • Nelle ore più calde della giornata evitate l’attività fisica;
  • Restare se possibile in casa, nella zona più fresca, bagnando spesso le zone del corpo con acqua fresca (la nuca, i polsi, la fronte ad esempio)
  • Se non avete il condizionatore, trascorrete qualche ora  – quelle centrali, più a rischio – in un luogo pubblico climatizzato;
  • Riparate la testa con un cappellino, indossate indumenti di colore chiaro, leggeri, in fibra naturale come cotone e lino;
  • Evitate bevande ghiacciate o alcoliche, seguite un’alimentazione leggera priva di sughi elaborati, fritti o piccanti, e consumate molta frutta e verdura. Attenzione a come conservate latticini e carne, il caldo sviluppa germi patogeni che possono causare disturbi gastroenterici;
  • Utilizzate correttamente il condizionatore;
  • Non lasciate mai persone anziani e bambini in auto parcheggiate sotto il sole, nemmeno per pochi minuti;
  • Se sintomi legati al colpo di calore si presentano, nonostante le precauzioni, consultare immediatamente un medico.

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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

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Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.