Silvia Romano è viva

Silvia Romano è viva, si accende la speranza

         
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Silvia Romano è viva, si accende la speranza di ritrovarla.

A 4 giorni dalla scomparsa, Noah Mwivanda, comandante regionale della polizia, comunica a Repubblica la svolta del caso.

Tre arresti che si sommano al totale dei 20 fermi. La polizia si dichiara ottimista, ma non nega le perplessità del movente.

Ai fini d’estorsione emerge l’ombra di al-Qaida. Ma al momento i sospetti non possono che restare tali. Così si agisce nella massima riservatezza.

Intanto in una chiesa di Fano, si prega per Silvia.

Silvia Romano è viva, ma la vicenda della 23 enne è preoccupante

Silvia Romano è una giovane ragazza che lavora per una Onlus di Fano (Marche) che si occupa di “progetti per sostenere l’infanzia”.

Originaria di Milano, si dedica all’aiuto dei bisognosi. Raggiante e piena di vita, parte per il Kenya con l’unico obiettivo di aiutare.

Fonte Immagine IL MESSAGGERO

Ma mercoledì 21 Novembre accade qualcosa di sconvolgete. Silvia Romano é rapita nel sud-est del Kenya a Chakama.

Tre uomini armati, la prelevano dal villaggio; sparano a 5 persone che restano ferite. Con loro due bambini.

Nessuno conosce il perché. Nessuno sa dove sia. Iniziano i disperati appelli e le ricerche si intensificano giorno dopo giorno.

La polizia locale inizia le indagini e gli investigatori, grazie anche al sostegno della popolazione locale arrivano ad una svolta.

Ma inizialmente sono cauti. Oggi, si diffonde la notizia secondo la quale, tre arresti conducano alla ragazza: Silvia Romano è viva e si trova nelle foreste Kenyane.

A dare speranza è Noah Mwivanda, che lo afferma comunque in maniera decisa. Ne è convinto e si dichiara ottimista.

Secondo il comandante regionale la giovane sarebbe in mano a tre dei suoi rapitori. Altri cinque sono spariti e al momento non è ancora stato possibile rintracciarli.

I tre sospetti identificati hanno un nome: Ibrahim Adan Omar, Yusuf Kuno Adan e Said Adan Abdi.

Ma purtroppo, anche in questo caso si è ancora sulle tracce dei malviventi.

La polizia, promette allora 1 milione di scellini a chiunque fornisca informazioni utili.

Era dal 2012 che in Kenya non avveniva un sequestro di persona. La polizia, con gli ultimi tre arresti su un totale di 20 fermi, arriva a una svolta. I fermi sono potenzialmente legati al rapimento.

La Farnesina, sin dall’inizio segue le vicende della giovane. Il ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi dichiara di volere il massimo riserbo.

La svolta sul rapimento e i sospetti su una cella islamica

Il capo della polizia, Joseph Boinnet (Kenya) parla nello specifico dei 3 arresti che condurrebbero a delle novità sulle indagini.

Secondo Boinnet, c’è la speranza di poter trovare la ragazza in breve tempo.

I rapitori, sono nel mirino degli investigatori che però appurano l’agghiacciante movente.

Le fonti non sono certe e gli stessi inquirenti si dichiarano cauti nel fare queste affermazioni.

Sembrerebbe, dietro il rapimento di Silvia Romano, esserci il terrorismo islamico.

Pare che la cellula terroristica somala di al-Shabaab, abbia messo in piedi il sequestro ai fini dell’estorsione.

Secondo coloro che hanno contribuito alle indagini, ci sono figure determinanti a muovere le fila della vicenda.

Purtroppo, come dice il capo della polizia “Non c’è certezza”.

L’unico dato certo è che Silvia Romano è viva.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24