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Viaggiare in sicurezza: i paesi a rischio secondo la Farnesina

         
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Viaggiare in sicurezza: i paesi a rischio secondo la Farnesina. Il ministero degli Affari Esteri mette a disposizione il sito viaggiaresicuri.it con continui aggiornamenti

Aggiornamenti costanti, che può essere controllati su smartphone tramite l’omonima App, attraverso cui i cittadini possono viaggiare in sicurezza.

Scorrendo il sito della Farnesina, ecco le nazioni da evitare per viaggiare in sicurezza:

Tunisia

La precarietà dell’economia continua a provocare tensioni sociali, scioperi e manifestazioni, che peraltro raramente hanno luogo nei siti turistici.

Fenomeni di furti, borseggi e altri episodi di micro-criminalità sono in tendenziale aumento, in particolare nelle zone periferiche e nei quartieri degradati dei principali centri urbani.

La perdurante instabilità in Libia è causa di difficoltà al valico di frontiera di Ras Jedir e nella vicina Ben Gardene.

Qui nel 2016 si sono registrati anche scontri tra forze di sicurezza tunisine e un gruppo di estremisti islamici.

E’ quindi sconsigliato avvicinarsi a tali aree, ai valichi di frontiera con la Libia e all’area di Tataouine.

E’ altresì sconsigliato effettuare spostamenti ed escursioni nelle aree adiacenti i confini con l’Algeria.

In particolare nelle zone montuose e collinari in prossimità di Ghardimaou/Ain Soltane dove di recente si è verificato un attentato terroristico.

Cile

L’intero Paese è a forte rischio sismico e detiene il record dei 3 terremoti sui 10 più forti registrati al mondo.

Il più forte in assoluto, con una magnitudo di 9,6 della scala Richter si è verificato a Valdivia nel 1960.

Il 27 febbraio 2010 un terremoto di magnitudo 8.8 della scala Richter ha provocato anche un devastante maremoto.

A causa della presenza di campi minati, anche se debitamente segnalati, si sconsiglia di avventurarsi a nord nelle zone di confine con Bolivia e Perù.

E in quelle montagnose al confine con l’Argentina, se non accompagnati da una guida locale.

Myanmar

La situazione generale di sicurezza risente fortemente del contrasto tra le autorità centrali a maggioranza Bamar e gli altri gruppi etnici.

A ciò si aggiungono le tensioni di matrice religiosa tra minoranza musulmana e maggioranza buddista, spesso sfociate in episodi di violenza.

La Farnesina, per viaggiare in sicurezza, consiglia per questo stato di evitare viaggi nelle seguenti aree:

  • zona di frontiera con la Thailandia, spesso teatro di scontri a fuoco, in ragione della presenza di contrabbandieri, gruppi di ribelli e di rifugiati;
  • centro-nord dello Stato Rakhine, in particolare nella zona di frontiera con il Bangladesh: negli ultimi anni forti tensioni etniche e religiose hanno dato origine a scontri, con numerose vittime;
  • centro-nord dello Stato Rakhine, in particolare nella zona di frontiera con il Bangladesh: negli ultimi anni forti tensioni etniche e religiose hanno dato origine a scontri, con numerose vittime.

Ruanda

Si sconsigliano i viaggi nelle aree ai confini con la Repubblica Democratica del Congo e con il Burundi nelle quali si sono registrati anche di recente scontri con gruppi ribelli armati.

Sebbene nel paese il tasso di criminalità sia relativamente basso, sono stati segnalati scippi e rapine a danno di turisti stranieri.

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.