Sinistri stradali e Danni agli automobilisti

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Il 40% dei sinistri stradali che si verificano in città, sono funesti.

Secondo gli ultimi dati ISTAT, 8 incidenti su 10 in città sono sinistri mortali causati principalmente per due motivi:

  • le condizioni climatiche, (freddo, pioggia, neve, ecc. ).
  • la cattiva gestione dei comuni che, (avendo le casse vuote) non può fare altrimenti.
sinistri stradali

I dati allarmanti degli Incidenti Stradali, quadro generale.

Negli ultimi tempi, si verifica sempre più spesso un sinistro stradale dovuto a fattori esterni.

A farne le spese sono principalmente ciclisti e scooteristi; ma molte automobili subiscono danni non indifferenti alle proprie vetture.

Le strade versano davvero in condizioni pessime e, tutti, siamo sempre più esposti a rischi provocati dalle buche, o dal cattivo manto stradale.

Secondo una ricerca, Napoli – Roma – Milano e Torino sono le città con le strade peggiori.

In base al decreto fissato tra UE e l’Italia, quest’ultima risulterebbe molto indietro rispetto all’accordo preso nel tentare di dimezzare gli incidenti e, di conseguenza, le vittime stradali.

 L’obiettivo, di ridurre tra il 2011 e il 2020 le vittime degli incidenti è notevolmente prorogato.

Molte segnalazioni arrivano direttamente dalla A.N.I.A (Associazione che rappresenta le compagnie assicuratrici).

Si prende visione, delle terribili condizioni in cui versano alcune strade.

Sinistri Stradali Fonte immagine Il Sole 24 ore

Secondo la Cassazione, Il comune deve garantire la circolazione di veicoli e pedoni in tutta sicurezza.

La cattiva segnaletica, che rientra nel quadro delle manutenzioni stradali, pone in condizione di rischio sia il pedone che l’automobilista, scooterista ecc.

Pertanto è opportuno sottolineare che, in caso di danno, la stessa amministrazione è responsabile per i danni causati dalle varie insidie o della conservazione, ed è proprio questo che ha stabilito la Corte di Cassazione nella sentenza 12174/2016.

Le associazioni dei consumatori, spingono affinché l’automobilista si faccia indennizzare ma, la burocrazia e la dimostrabilità dei fatti è assai lunga; il problema in questione deve essere dimostrato da un’accurata perizia che in ogni caso, finisce in mano agli avvocati (automobilista VS Comune-Assicurazione) cui spetta il compito di provare la veridicità di quanto detto sopra.

In caso di danni e, in base alla perizia apportata, l’indennizzo aumenta.

I sinistri stradali e le cause principali.

Quanto si osserva in generale è sconfortante. Una manutenzione stradale fatiscente.

Le segnalazioni, da parte dei cittadini che subiscono il sinistro, sono davvero migliaia.  I disservizi sempre più ingenti. In queste condizioni generali, l’Italia probabilmente si trova di fronte ad una missione impossibile.

Quali sono le situazioni più a rischio constatate dall’ANIA?

  • Buche (quelle pericolose larghe e/o profonde
  • Strisce pedonali mancanti
  • Semafori malfunzionanti
  • Segnaletica assente nei punti dove l’asfalto non è a norma.

Cos’è consigliabile fare a questo punto?

Primo: dopo l’accaduto, constatarne i danni.

Bisogna fare attenzione, perché più tempo si impiega a capire e denunciare il fatto, più sarà difficile ottenere l’indennizzo.

Contattare i vigili: (se si è fuori città i carabinieri) e informarli dell’accaduto.

  • Far stilare il verbale (o sinistro) e qui vi sarà utile scattare anche qualche foto, sia delle parti danneggiate del veicolo, sia dello stato del manto stradale.
  • Risarcimento. Una volta fatta la procedura, bisogna inviarla, con una raccomandata A.R. al comune pertinente, che a sua volta invierà, alla sua compagnia assicuratrice la richiesta.

IMPORTANTE: occorre dimostrare con accuratezza che l’insidia (buca o altro) non si poteva evitare.  Quindi procuratevi ogni tipo di informazione.

Se l’assicurazione accetta e propone un buon risarcimento, tutto si concluderà con la solita prassi.

Mentre in caso di risarcimento non adeguato, ci si dovrà rivolgere, ad un giudice di pace, (tramite legale), per importi sotto i 5.000€. Per somme superiori si andrà in tribunale.

Accettare, in ogni caso spetta sempre all’automobilista che comunque,  ha il libero arbitrio di proseguire, rinunciare o accontentarsi.

Quali sono i pro e i contro dei sinistri stradali in base alla giurisprudenza?

Quanto detto, non deve mostrare una situazione ottimistica a priori, infatti la giurisprudenza, in merito ai risarcimenti è piuttosto severa e restrittiva.

La Normativa di riferimento, nell’ art.2043 C.C obbliga sì al risarcimento l’ente o il “proprietario” di una strada, (nel caso di danni a mezzi o persone), ma non senza le eccezioni dei casi.

In primo luogo dobbiamo dire che l’art.2051 C.C  sul codice della strada impone, la responsabilità oggettiva all’amministrazione di competenza, ma in caso “fortuito” (cioè imprevedibile) è esclusa.

Questo accade quando ad esempio per le calamità naturali, (come un acquazzone, con conseguenti infiltrazioni), si danneggia il manto stradale. Quest’ultimo può aprirsi e provocare buche o voragini.

Se il pericolo a farla breve, avviene in un lasso di tempo troppo breve, si parla di caso fortuito e il comune non risarcisce il danno.

Il guidatore in ogni caso dev’essere sempre prudente e diligente. Guidare con prudenza significa avere parte della ragione in molte circostanze.

Se chi guida è distratto e, malauguratamente prende una buca, il danno nella maggior parte dei casi non verrà risarcito.

 

Molte domande sono respinte proprio per questo motivo, così come i risarcimenti a causa di una condizione di negligenza da parte dell’automobilista.

Quand’è che al contrario il sinistro stradale è dovuto?

Poniamo un semplice esempio.

sinistri stradali

Se  le buche sono nascoste da fogliame o dall’acqua alta che ne limita la profondità, la si definisce “occulta”. In tal caso Il risarcimento avviene.

Oppure consideriamo una viabilità notturna con scarsa illuminazione, quindi una pessima visibilità che mette il cittadino a rischio.

In questi casi, con i dovuti accertamenti, la persona danneggiata può chiedere il risarcimento che in teoria è dovuto.

Quando, al contrario il sinistro stradale è a rischio di indennizzo?

Quando ad esempio il danneggiato, che conosce perfettamente la strada, la percorre con la piena consapevolezza che l’eventuale danno è a suo rischio e pericolo.

sinistri stradali

Questo anche quando si è perfettamente a conoscenza che una strada è in condizioni di evidente dissesto.

Altro caso di mancata indennità è l’elevata velocità o la distrazione

Se viene accertato che c’è un eccesso di velocità, il risarcimento non avviene. Anche se in quest’ultimo caso, sempre per incauto mantenimento stradale il guidatore può fare ricorso.

In caso di sinistro stradale, non deve assolutamente sussistere la possibilità per il danneggiato di percepire o prevedere la situazione di pericolo.

 

 

 

 
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Autore dell'articolo: Stefania Di Francescantonio

Stefania Di Francescantonio