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Slongo parla di Nibali: “Dovrà tornare come agli inizi”

         
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Paolo Slongo, allenatore dello Squalo dello Stretto parla di Vincenzo Nibali. . Il tecnico trevigiano ha seguito il corridore alla Trek Sega­fredo, ed è molto positivo e fiducioso in vista degli appuntamenti dell’azzurro. Infatti, lo stesso Nibali sarà impegnato su più fronti avendo come obiettivo soprattutto anche le Olimpiadi di Tokyo.

Slongo in un’intervista rilasciata a tuttobiciweb.it si è così espresso sulla nuova avventura di Vincenzo: “L’appproccio con il nuovo team è sta­to super positivo, lui è entusiasta e di riflesso lo siamo anche noi. Trovare nuovi stimoli a 35 anni è importante. Quest’inverno l’ho lasciato più tranquillo, si è allenato in palestra con gli elastici e a corpo libero in un centro a Lugano a cui già si era rivolto nella passata stagione, prima del tempo non gli sono stato addosso con tabelle vere e proprie. Ormai sa come allenarsi. Dopo le feste abbiamo iniziato a lavorare con più metodo. Durante l’anno faremo più richiami in palestra con i pesi”.

Slongo parla di Nibali e svela i suoi obiettivi

Il tecnico Slongo, nella sua lunga intervista si è soffermato anche sugli obiettivi del corridore messinese. Questo uno stralcio delle sue affermazioni: “Il debutto sarà alla Volta Algarve, in Portogallo, dal 19 al 23 febbraio, che non ha mai disputato. Ci aspetta una stagione tutt’altro che banale, nella quale gli obiettivi sono spalmati lungo tutto il corso dell’anno. Nella prima parte ci concentreremo sulla corsa ro­sa, a metà sono in programma le Olim­piadi e alla fine i Mondiali”. Sul Giro d’Italia invece ha precisato: “Il Giro va preparato al meglio perché per essere competitivi lungo le tre settimane non si può lasciare nulla al caso. Gli altri due cerchietti rossi sono altrettanto im­portanti, ma trattandosi di corse di un giorno “basta” essere in condizione e non pensare di doverla tenere a lungo. Ci sarà un’alternanza di forma. Dopo il Giro bisognerà staccare un po’, per poi avvicinarsi tramite altre gare all’Olim­pia­de. Seguirà quindi un’altra caduta di forma che verrà ri­presa per la Vuelta e il mondiale. Sarà una stagione di su e giù”.

Fonte immagine: cyclingpro.net

Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu