socialismo e piacere sessuale femminile

Socialismo: favorisce il piacere sessuale delle donne

         
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La studiosa Kristen R. Ghodsee, nel suo nuovo libro, indaga la relazione tra il socialismo e il piacere sessuale delle donne.

Socialismo e orgasmo femminile

Il socialismo migliora la vita sessuale delle donne e favorisce il raggiungimento dell’orgasmo.
Questa la tesi che sostiene la giornalista Kristen R Ghodsee nel suo nuovo libro “Perché le donne hanno un migliore sesso sotto il socialismo”.

La studiosa, con un linguaggio leggero e scorrevole, mette in evidenza come la nostra vita affettiva e sessuale sia strettamente legata alla Politica e alla dimensione sociale.

Tutti siamo abituati a guardare al sesso come a qualcosa di intimo e strettamente riservato: eppure così non è. Infatti, inconsciamente, subiamo pesanti condizionamenti dal sistema socio economico in cui siamo inserite.

Kristen Ghodsee, prima di giungere alla stesura di questo libro, ha vissuto in diversi paesi per sperimentare e osservare gli effetti dei diversi sistemi politici sulla vita sessuale delle donne e ha riscontrato come il Socialismo favorisca il piacere femminile.

Perché proprio il socialismo?
La riposta è semplice: i regimi socialisti promuovono il welfare, promuovono aiuti pubblici alle fasce più deboli della popolazione comprese le madri single e questo renderebbe le donne più libere e autonome, meno dipendenti dagli uomini e, quindi, meno ricattabili o soggette a mercificazioni.

Una maggiore libertà femminile renderebbe i rapporti di coppia più paritari e ciò avrebbe effetti positivi anche sotto le lenzuola.

Socialismo, capitalismo e sesso

L’esempio più lampante di liberazione femminile è costituito dalla caduta del muro di Berlino: per anni hanno convissuto capitalismo e comunismo divisi da un muro. La caduta del muro, invece, ha dato avvio ad un tentativo di socialismo liberale ed equilibrato.

La ex Berlino Ovest fu “invasa” da milioni di donne provenienti dalla ex Berlino Est che, senza vergogna, facevano richiesta di asili pubblici per i loro figli. Ciò ha migliorato la vita di tutte le donne che, nella opulenta società capitalista, avevano vissuto per anni relegate in casa ad occuparsi dei bambini, dipendendo economicamente e psicologicamente dai mariti.

Anche oggi, nelle società dove vige un capitalismo sfrenato e dove aumenta costantemente il divario tra classe agiata e classe povera, i corpi femminili vengono visti come oggetto di scambio, a disposizione del miglior acquirente.

Ciò non solo umilia le donne ma rende anche loro impossibile avere una vita sessuale appagante.

Dunque, secondo la scrittrice, più socialismo per tutti e, soprattutto, per tutte!

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24