Speranza firma l'ordinanza, fino al 15 giugno mascherine per trasporti e cinema

Speranza fa il punto sul Covid

         
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ROMA – Speranza fa il punto sul Covid. Ecco che cosa ha dichiarato il ministro della salute a proposito del dpcm appena approvato dal governo Conte:

“Lavoriamo per aumentare i livelli dei controlli perchè gli assembramenti sono un rischio reale che non possiamo permetterci. Dobbiamo ricordare le regole essenziali come il lavaggio delle mani, oltre al’uso delle mascherine. Sarebbe profondamente sbagliato dividersi su queste che sono le indicazioni della comunità scientifica per provare a contrastare il virus”.

E ancora: “Penso che sia presto per un giudizio definitivo sulla capacità del Paese di mantenere un livello basso di contagio nelle scuole, ma i primi numeri segnalano un impatto basso e buona capacità di tenuta. I casi ci sono e ci saranno nelle prossime settimane, ma i protocolli che abbiamo individuato in questo momento sono solidi e se rispettati con rigore possono consentirci di gestire la partita delle scuole”.

Speranza fa il punto sul Covid

Poi il ministro della Salute ha aggiunto:

“In due mesi c’è stato un salto in avanti significativo dei casi: 3487 ora sono i ricoverati e in terapia intensiva abbiamo 323 persone. Questi numeri ad oggi sono sostenibili per il nostro Ssn. E’ chiaro che rispetto ai giorni più difficili con 4mila persone in terapia intensiva la situazione è gestibile ma non possiamo non vedere la tendenza. Il virus circola e continua a mandare persone in stato di grande sofferenza. Inoltre nella prima fase l’età media dei casi era di 70 anni ora è di 41 anni, anche in questo caso la tendenza non puo’ farci stare tranquilli perche’ ad agosto l’età media era di 31 anni”.

Infine Speranza ha precisato che si sta “rafforzando la nostra capacità di testing e abbiamo superato i 120mila test al giorno. Oltre ai test molecolari classici abbiamo anche utilizzato da agosto i test antigenici a partire dagli aeroporti e tali test sono stati allargati anche fuori dagli aeroporti. Il mio auspicio è che si possa arrivare al più presto all’utilizzo dei test salivari soprattutto rispetto ai più piccoli”.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24