Terremoto Ischia: case costruite con materiale scadenti

L’emergenza a Ischia, dopo il terremoto di questa notte, sembra essere rientrata. Si contano i morti, due donne, e i feriti, 39. Ora si passa a capire perché diverse abitazioni siano crollate. In particolare a Casamicciola, dove sono state distrutte sei case. E proprio da questo paese il capo della Protezione Civile Angelo Borelli ha tenuto poco fa una conferenza stampa. Ha dedicato particolare attenzione allo stato delle abitazioni. «C’è un discorso di specificità dell’isola d’Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere oggi è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente. Per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati».

Che Ischia sia in una zona dove le scosse di terremoto non sono rare è un fatto già noto. Ma Borelli ha evidenziato un fatto più importante, e pericoloso: i materiali utilizzati per la costruzione delle case. Scadenti, per risparmiare sul prezzo, forse opera di aziende in mano alla criminalità organizzata.

Terremoto, nessun intervento dal governo

«Si è parlato di tante cose, dall’informativa alle popolazioni alle lezioni nelle scuole, dal fascicolo del fabbricato alle assicurazioni sui fabbricati, dal rifinanziamento della carta geologica a quello per la microzonazione sismica fino alla necessità di abbattere le case abusive, come ribadito ieri anche dal ministro Delrio. Tante chiacchiere, ma un anno dopo non è stato fatto quasi nulla». Non va per il sottile il presidente del Consiglio nazionale dei Geologi Francesco Peduto. Rileva la mancata prevenzione annunciata dagli ultimi governi sul tema, così come il controllo degli edifici nelle aree più a rischio.

E’ ormai quasi certo che il crollo delle abitazioni, o almeno della maggior parte, è riconducibile quasi certamente a materiali scadenti, non adatti a resistere a delle scosse di terremoto, anche se di magnitudo basso, come quella che ha colpito Ischia.

Ischia oggetto di una speculazione edilizia

Quanti sono i turisti che annualmente decidono di passare le proprie vacanze estive a Ischia? Migliaia. E come capita nei paesi balneari, soprattutto rinomati, la legge passa in secondo piano e si punta a soddisfare le richieste dei turisti che spenderanno volentieri i propri risparmi in questi luoghi fantastici.

Si è costruito per decenni dove non si poteva. Si è costruito in fretta. Si è costruito con materiali non adatti. Si è costruito senza pensare alla vita delle persone che avrebbero poi occupato quelle abitazioni.

Fonte: repubblica.it