Saliva, per ricaricare la batteria del futuro

Chiunque possegga uno smartphone, o un altro dispositivo mobile, si fa assalire spesso dal timore di restare a corto di energia. Nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante in questo campo, creando batterie di dimensioni sempre più ridotte con una capienza maggiore, la paura resta. Il cellulare, infatti, oggi è un’appendice indispensabile e ci tiene informati. Con esso mandiamo mail e facciamo operazioni bancarie, ci teniamo in contatto con tutti e ci serve tanta energia: dunque, come fare? Come ben sappiamo non esiste limite alla scienza, e lo dimostra la notizia diffusa di recente riguardo un modo tutto nuovo, anzi rivoluzionario, per ricaricare i nostri dispositivi: la saliva.

In futuro le batterie si ricaricheranno con la saliva

In nostro aiuto finora sono arrivati i dispositivi indipendenti esterni: PowerBank, che non ha bisogno di essere collegato a una presa, e Quick Charge, la famosa ricarica rapida. Ma la tecnologia non si ferma certamente qui.  La novità arriva da oltreoceano, dove il ricercatore Seokheun Choi, della “state University of New York”, avrebbe inventato e perfezionato la batteria del futuro: la cosa più stupefacente è che si ricarica con un semplicissimo sputo. Secondo gli studi condotti dallo scienziato, la saliva produrrebbe elettricità sufficiente per una completa ricarica. Il particolare processo – avvenuto su una piccola batteria utilizzata per l’esperimento – avverrebbe grazie ai batteri contenuti al suo interno; e questi, stimolati dalla saliva, pare abbiano generato dei microwatt.

Una ricerca sulla saliva come energia che risolverebbe molti problemi

Una ricerca che mira, più che a essere utile ai nostri cellulari, a risolvere il problema della mancanza di energia elettrica in alcune zone del pianeta. Dunque beni di prima necessità, luci, servizi vari e, ovviamente, l’immancabile smartphone. Chissà, forse un giorno la scienza ci permetterà di essere completamente indipendenti dalle infrastrutture create dall’uomo: per adesso non ancora, ma chissà quante sorprese ci attendono dietro l’angolo!

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