Naila di Mondo9

Dario Tonani e Naila di Mondo9, Intervista all’autore

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Dune. All’infinito. Un oceano color zafferano. E aria che tremolava per il calore ingannando occhi e lenti. Con queste parole comincia l’ultimo romanzo di Dario TonaniNaila di Mondo9.
La vita non è semplice su Mondo9: pianeta ricoperto per la maggior parte da deserti, solcati da navi senzienti fatte di metallo vivo. Metallo che ha fame e che muore. La stessa flora che ricopre il pianeta, laddove riesce ad attecchire, sembra aver sviluppato una simbiosi col ferro, se ne nutre e lo fa proprio.
In questo mondo distopico, prende piede l’avventura della nostra protagonista: Naila.
Abbiamo scambiato qualche parola con l’autore Dario Tonani.


Naila di Mondo9: la scelta dietro al personaggio

Fin dalla prima pagina ritroviamo spruzzate di ricordi di una Naila bambina, ma subito la storia si incentra su lei adulta, comandante della Syraqq, che sicura sul ponte di comando guida il suo equipaggio alla caccia di una megattera delle sabbie Protagonista indiscussa di questo capitolo. Perché incentrare il primo romanzo della saga proprio su di lei? C’erano altri “candidati”? La scelta è stata difficile o è venuta naturale?

Non solo è venuta naturale, ma è stata credo anche la scelta più ovvia e logica. Naila ragazzina era stata protagonista delle cinque le storie di “Mechardionica”, a tutti gli effetti il secondo capitolo della saga, anche se il Millemondi “Cronache di Mondo9” può essere considerato una sorta di prequel del ciclo. Di fatto, non c’erano candidati altrettanto papabili: Asur, il suo compagno, la affianca, ma a me interessava – come prioritario – un punto di vista femminile. Naila di Mondo9 è un romanzo dedicato a tutte le donne e avevo bisogno di una protagonista forte che tenesse la scena dalla prima all’ultima pagina.

Sono passati trent’anni dalla sua prima apparizione e Naila ha subito un’evoluzione non da poco, da ragazzina avventurosa si è trasformata in un comandante rigido che riesce a tenere a bada gli uomini suoi sottoposti. Eppure, dalle pagine traspare non solo un comandante capace, ma anche una donna in bilico fra la sensualità, dubbi e vizi.I doveri di un comandante si scontrano con i bisogni di una donna incinta mentre cerca di mantenere un distacco dalla ciurma autoimposto , anche quando sembrerebbe volersi lasciare andare e tornare a essere solo Naila e basta. Tu che la conosci meglio di tutti, parlaci di questo personaggio tanto complicato.

Naila è più un simbolo che un’eroina: è l’emblema delle donne che lottano ogni giorno, coi denti e con le unghie, per affermare il proprio valore e il proprio ruolo in ambienti sessisti e maschilisti; nel lavoro, certo, ma anche in contesti più privati, come nel tempo libero e nella famiglia. A proposito, lei mi dà modo di affrontare un altro tema di stringente attualità: quello della famiglia allargata, in cui nessun legame è consanguineo. I suoi affetti non derivano da vincoli familiari in senso stretto, ma sono “affinità”, sentire comune, condivisioni di intenti e di emozioni. La sua stessa ciurma è una grande comunità in cui vigono le regole della convivenza solidale in funzione della sopravvivenza.

Se ci pensi l’unica creatura che rientra a pieno titolo nei canoni della famiglia tradizionale è quella che porta in grembo. Ma invito i lettori a scoprire chi ne è il padre e magari a risentirci dopo… Naila però è inequivocabilmente madre, amante, figlia, sorella. Tutti ruoli che, in quanto unico comandante donna di Mondo9, deve declinare conciliando la propria femminilità con polso e autorità. Vizi e dubbi, dici? Io le chiamerei debolezze; come in qualsiasi essere umano, soprattutto se costretto a controllare in pubblico il proprio contegno e ad assumersi gravose responsabilità.

Vivere a Mondo9, fra metallo vivo e catastrofi imminenti

La storia ci metterà davanti a un grande nemico che minaccia tutto Mondo9: la Grande Onda. Tra sogni e profezie, ricorda un po’ i grandi nemici delle saghe fantasy; molti in quest’onda ci hanno letto qualcosa di più di un “semplice” disastro: un monito, una morale. È vero? Oppure la metafora è casuale?

La Grande Onda ha una duplice valenza. La prima squisitamente scenica; immagina un mare nel quale l’acqua sia sostituita dalla sabbia, che però ne segua le stesse “regole dinamiche”. Naila di Mondo9 riprende il mood delle grandi avventure marinaresche di Melville, Conrad, Stevenson, O’Brian. Ma al contempo la Grande Onda è anche metafora di cambiamento: improvviso, radicale, estremo. Senza essere necessariamente negativo. Si profila all’orizzonte e travolge ogni cosa sulla propria strada, la depura, la resetta, la restituisce alla vita mondata dalle sue impurità e dalle sue colpe…

Tre anni di lavoro hai impiegato per scrivere Naila di Mondo9 e in questo periodo si nota una trasformazione anche nello stesso Mondo9; a partire dalle creature più affascinanti che lo popolano: le navi. Queste da mostri di metallo mangia uomini sono diventati esseri non solo senzienti ma che mostrano sentimenti, paure, desideri. Questa trasformazione era già ben chiara mentre abbozzavi il libro o la si deve a Naila?

Le navi sono sempre state le grandi protagoniste di Mondo9. All’inizio non è stato facile farlo accettare al lettore, che naturalmente si aspetta personaggi in carne e ossa nei quali specchiarsi e riconoscersi. L’immedesimazione crea un legame molto forte tra storia e lettore; è un meccanismo che può scattare o non scattare, ma con i personaggi è lì, a portata di mano, è questione di empatia… Con le navi, e gli oggetti in genere, è tutto molto più difficile.

È come usare una serratura che non abbia il buco per infilare la chiave, devi farla scattare in un altro modo. Anche da parte di lettori che hanno molto apprezzato Mondo9 ho ricevuto un desiderata molto forte: a un certo punto volevano personaggi in carne e ossa che fossero in qualche modo… rassicuranti. Che ristabilissero regole di umanità e un equilibrio meno sproporzionato tra carne e metallo. Chi meglio di una donna? Indomita, ma se vuoi anche molto “normale”.

Fauna, flora e lo stesso Mondo9, fatto di sabbia, ruggine e metallo vivente, vengono molto caratterizzati in questo titolo; in un azzeccato “show don’t tell” ci vengono mostrati creature come i rugginatti, lumigechi senza mai eccedere nello spiegare effettivamente di cosa si tratta. È così che, in appendice al libro, troviamo una piccola enciclopedia dove tutte le curiosità vengono dissipate: perché questa scelta?

Converrai che è stata una scelta davvero azzeccatissima; posso dirlo senza timore di autoincensarmi, perché non è stata mia, ma di uno degli editor che mi hanno affiancato. La “Miscellanea enciclopedica di Mondo9” – 21 lemmi splendidamente illustrati da Franco Brambilla e impaginati su due colonne e con la font delle vecchie enciclopedie – è una rarità assoluta (se non un caso unico) per un Oscar Mondadori. E contribuisce davvero a illuminare quanto nella storia rimane per vari (e ovvi) motivi sullo sfondo. Due piccoli aneddoti: la “Miscellanea” è attribuita a un certo Hieronymus Frank Eisenach, Gran Maestro della Gilda dei Cartografi, ebbene quel “Frank” è un omaggio proprio a Brambilla. Il secondo: il volume rientra a pieno titolo anche nel plot del romanzo e viene ritrovato da uno dei personaggi…

Naila di Mondo9: Nascita e futuro di un successo

Il successo di Naila con il suo aprirsi al grande pubblico è dovuto anche alla decisione di pubblicare subito sulla collana Oscar Fantastica? Come è arrivata questa decisione?

Lunga storia, lunghissima. I primi abboccamenti con la Direzione Oscar sono partiti nel gennaio del 2016. Le “Cronache di Mondo9” si erano fatte notare per la perfomance di copie vendute: dopo essere andato molto bene in edicola, il titolo è stato uno dei più venduti in assoluto in ebook della galassia Urania. Tanto che in Mondadori, durante uno dei nostri periodici e frequenti incontri, mi hanno raccontato che il comparto digital ha “fatto irruzione” nella Direzione Oscar e ha chiesto “Ma questo Tonani che ha così tanti download, chi è?”. Da qui l’idea di portare Mondo9 sugli scaffali della libreria, là dove erano anni che nessun Italiano era mai arrivato con un “original” (un inedito). Un’apertura di credito e un attestato di stima che non avevo mai neppure osato mettere in conto. Tant’è… Il resto è storia recente di duro lavoro: non tre anni, ma poco meno.

Il successo c’è stato anche grazie a una fanbase che si è creata già prima dell’uscita del libro con un “hype” che si vede solitamente nell’ambito di film o videogiochi. A cosa è dovuto tutto questo, secondo te?

Fanbase e “hype” sono facce della stessa medaglia. L’altra, quella nascosta ai più, era rappresentata da un editore che credeva (e crede) molto nel progetto. Tanto da aver proposto di realizzare addirittura un logo specifico di Mondo9. Siamo stati per mesi (ma lo siamo ancora) una squadra molto affiatata. Ci sentiamo spesso con la redazione Oscar ma anche con le tantissime professionalità con cui mi sono confrontato in questi mesi: direzione, editor, marketing, ufficio stampa, art director, PR…

Lo hanno definito distopico, steampunk, fantasy, ma Naila di Mondo9 sembra essere tutto e niente di questi. Cos’è Naila?

Per salvare capra e cavoli qualcuno ha avuto una brillante intuizione che mi sento di condividere: assimilare Mondo9 al genere New Weird. A me e neppure agli Oscar piacciono molto le etichette, per cui ce ne teniamo ben lontano parlando genericamente di “fantastico”, termine che peraltro dà il nome alla collana.

Dalle pagine cinematografiche al profondo “lore”, ci sono molti elementi che potrebbero fare del libro un terreno perfetto per trasposizioni video o ludiche. C’è una volontà, anche solo un’idea, di creare qualcosa del genere?

Le idee non mancano, e neppure il terreno di coltura. Mondo9 è un cantiere aperto e nessuno si nasconde dietro alle sue potenzialità. Ma io amo stare con i piedi per terra, e comunque sarebbe prematuro anche solo parlare di speranze, aspettative, progetti…

Con questo titolo hai dato una profonda svolta, trasformando una serie di racconti in quello che si potrebbe definire una saga, stai già abbozzando il prossimo titolo? Che direzione prenderà la saga?

Spoiler a manetta? Non se ne parla proprio. Scherzi a parte, il format della saga è ormai conclamato. Lo stesso finale di Naila è quantomeno foriero di sviluppi. Stay tuned e grazie mille della chiacchierata, Alex, alla prossima!

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Autore dell'articolo: Alex Briatico

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