Tsunami in Indonesia, il terribile bilancio

         
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L’Indonesia è stata colpita improvvisamente, sabato sera da uno tsunami che ancora una volta ha cambiato le sorti di un numero elevato di persone. Il tratto ad esser stato colpito è quello che separa le isole di Sumatra e Java. Al momento, dopo la catastrofe, il bilancio delle vittime sale a 429 morti e 1.485 feriti e 154 dispersi. I dati conferiti risalgono all’ultimo rapporto dell’Agenzia nazionale per la gestione dei disastri. Nel territorio è ora crisi sanitaria. Ad esprimersi sulla situazione è un medico di una Ong, Rizal Alimin, che come riportato dal sito lastampa.it, ha affermato: “Molti bambini sono malati, hanno la febbre, mal di testa e non hanno abbastanza acqua. Abbiamo meno farmaci del solito, le condizioni non sono salutari, non c’è abbastanza acqua potabile, la gente ha bisogno di cibo e dorme a terra”.

I soccorritori continuano le ricerche senza sosta anche a mani nude e con l’aiuto di ogni mezzo, cani compresi nella speranza di trovare ancora qualche sopravvissuto. Le ricerche però spesso sono rallentate dalla scarsa visibilità dovuta alle forti piogge che si stanno abbattendo negli ultimi giorni.

Tsunami Indonesia, in campo anche l’Italia

L’Indonesia dopo lo tsunami della giornata di sabato deve far i conti con i disastri sul territorio. La situazione ormai è sfociata in una crisi umanitaria, dove non è mancata anche la solidarietà dello

Stato italiano. Al riguardo, la Cooperazione italiana, su impulso di Emanuela del Re, vice ministro agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, ha disposto un finanziamento di emergenza. L’azione rientra proprio in risposta all’appello lanciato dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. I fondi italiani serviranno per le seguenti attività di primissima emergenza: soccorso ed evacuazione dei feriti, fornitura di cibo, alloggi, e servizi medici di base, in modo da poter venire subito in soccorso alla popolazione colpita dalla disgrazia.

 

 

 

Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu