Tutela del SSN: una conquista

Tutela del SSN: una conquista per il diritto alla salute

         
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Tutela del SSN: una conquista per il diritto alla salute. Bari – 23 marzo 2019.

“La salute è un diritto incomprimibile. Riconosciuto dall’articolo 2 della Costituzione e conquistato con la meravigliosa legge del 1978 di istituzione del SSN, che ha reso uguali tutti in cittadini in linea teorica. Eppure ci sono già diseguaglianze, a partire dalla speranza di vita, tra i cittadini”.

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Così Filippo Anelli, Presidente Omceo di Bari, intervenendo ieri al Policlinico nell’ambito dell’incontro “Regionalismo differenziato, Sanità pubblica e diritto alla salute”, organizzato dal Comitato per l’Unità della Repubblica. Dedicato maggiormente agli effetti delle autonomie differenziate sul SSN e sul diritto alla salute.

Nel 2001, prima del regionalismo implementato dal Titolo V, le regioni del Sud avevano un’aspettativa di vita superiore a quello del nord. In questi 18 anni le nostre regioni sono rimaste al palo e i dati si sono invertiti”.

Continua Filippo Anelli

“Se si guardano i dati relativi al rapporto tra Pil e speranza di vita si vede come il SSN sia servito a compensare la minore ricchezza del Meridione riuscendo a garantire, a parità di reddito, livelli di salute più alti dei Paesi dell’est Europa. Questa è stata la grande conquista del Servizio sanitario nazionale e della sua dimensione universalistica e solidaristica. Queste caratteristiche e i diritti incomprimbili, tra cui quello alla salute, riconosciuti dalla Costituzione, ora vengono messi in discussione da un’autonomia rafforzata che di fatto prevede la potestà legislativa. Veneto, Lombardia ed Emilia non stanno chiedendo l’autonomia, stanno chiedendo di poter legiferare. Di fatto, significa che nasceranno degli Stati a parte.”

Continua il Presidente:

“Per questo nell’incontro del 23 febbraio a Roma che ha raccolto 10 federazioni e 31 professioni socio sanitarie abbiamo espresso una forte preoccupazione e chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto.” 

Tutela del SSN: una conquista per la Puglia e per i diritti dei malati

Filippo Anelli conclude così il suo discorso, sollevando anche il pensiero rivolto alla carenza dei medici. Un tema che si è diffuso ad ampio raggio soprattutto negli ultimi anni.

In base ai dati ANAAO, con una visione proiettata ai prossimi 8 anni,  mancheranno 1686 medici nella regione Puglia.

La visione poco idilliaca viene spiegata sulla base del fatto che, molti specializzandi andranno via dalla Regione; orientandosi verso il Nord o l’estero; per quanto ovvio, verso condizioni professionali migliori.

Tutto ciò, grazie purtroppo, all’instabilità che il regionalismo differenziato tenderà a rendere più profondo.

Si ringrazia, per fonte e Immagine Ufficio stampa R. F.  e l’Associazione Omceo Bari.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24