Un anno senza Astori: quella maledetta domenica…
Un anno senza Astori. 4 marzo 2018, quella maledetta domenica prima di Udinese-Fiorentina
La Fiorentina da un anno senza Astori, il suo capitano trovato morto la domenica mattina del 4 marzo 2018. Una domenica di campionato come le altre che vedeva la Viola impegnata sul campo di Udine.
Ma quella domenica non sarà come le atre: Davide Astori viene trovato morto nella sua camera.
Un anno senza Astori, senza il Capitano che quella notte dormiva solo in camera
Il suo compagno di squadra lo ha trovato nel letto, stroncato da un infarto nel sonno. Incredulità , shock e lacrime nel ritiro della Fiorentina e giornata di campionato sospesa.
È passato un anno senza Astori e tutta Firenze e i tifosi d’Italia non l’hanno mai dimenticato. Per i tifosi viola ogni domenica al Franchi, al minuto numero 13, scattano gli applausi per il Capitano
Numero 13 come il numero della sua maglia, quella che sarà per sempre la casacca di Davide Astori. Un calciatore riuscito anche a vestire la maglia azzurra senza avere la possibilità di dimostrare il suo valore.
Il tuo ricordo scolpito nella mente e la consapevolezza che niente potrà mai cancellarlo.
Recita così lo striscione esposto in occasione della gara di Coppa Italia contro l’Atalanta lo scorso 27 febbraio.
Parole vere, sincere, per il Capitano della Fiorentina, il numero 13 Davide Astori. Così come la scorsa giornata di Serie A ha visto l’omaggio di tutte le squadre.
Una foto sui maxischermo degli stadi, al 13° minuto, per 13 secondi che non ha interrotto la partita ma ha fatto spazio agli applausi.
Un dramma, quello della morte del calciatore viola, che ricorda quello di Piermario Morosini
Quel giorno la partita era di Serie B, a Pescara a tragedia avvenne in campo il 14 aprile 2012. Il pubblico inerme sugli spalti e sul terreno di gioco sconcerto e lacrime.
È stata anche quella una giornata dura e complicata per il calcio italiano.
Piermario e Davide, due angeli che ora guardano le loro squadre, i loro compagni vincere e perdere. Da qui nessuno li ha dimenticati messi in panchina; tutti gli sportivi (veri) li hanno nel cuore. Sempre.
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