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Un numero enorme di locuste invade l’Africa Orientale

 

Un numero enorme di locuste invade l’Africa Orientale.

L’invasione di locuste e cavallette in Africa (e non solo) non sono una novità.

Col mese di novembre torna l’incubo delle locuste e cavallette in Africa Orientale.

Una grave iattura che col loro passaggio tutto distrugge e tutto annulla, lasciando dietro si sé solo deserto e mancanza di cibo per gli abitanti del territorio interessato all’invasione di questi terribili e voraci insetti.

Un numero enorme di locuste invade l’Africa Orientale – i dettagli

Il cielo si oscura al loro passaggio, milioni di insetti si appoggiano sul terreno e, quando hanno divorato tutto, mangiano persino i loro simili.

Nel mondo degli insetti locuste e cavallette sono le  più voraci: il loro appetito non conosce ostacoli, tutto è buono per mangiare, sono onnivori.

Se si analizza il fenomeno da un punto di vista storico, il fenomeno risale ad epoche antichissime.

Infatti non è solo la Bibbia a narrarcelo, bensì anche papiri, geroglifici egizi e di altre culture più antiche.

La catalogazione

Gli studiosi catalogano le locuste come “locusta migratoria: appartenente al phylum Artropodi; classe: invertebrati; ordine: ortotteri; famiglia: acrididi; genere: locusta.”

Il fenomeno di milioni di cavallette e di loro sciami lunghi oltre sei chilometri  hanno come origine le ideali condizioni ambientali e climatiche caratterizzate dal clima arido che permettono la deposizione e conservazione di milioni di uova con nascita di altrettanti insetti nella stagione primaverile.

Il caldo ne favorisce la diffusione e il loro raggruppamento, tanto da formare vere e proprie enormi  nuvole

che adombrano il cielo e devastano i terreni, in uno scenario da film horror.

Polifaghe

In termini tecnici le locuste sono definite polifaghe e danneggiano non solo le piante, ma tutto ciò che trovano sulla loro strada. Un solo loro sciame riesce a divorare il cibo che potrebbe sfamare almeno circa trentamila persone, cioè una città.

Nel Vangelo di Matteo e in quello di Marco, si narra che Giovanni, durante la sua permanenza nel deserto, si nutrì di locuste e miele selvatico. Infatti le locuste, in alcuni paesi, tutt’oggi fanno parte della cucina locale.

L’invasione di locuste è una costante che si è ripetuta più volte nel corso dei secoli.

La FAO

La FAO segue sempre con grande attenzione i fenomeni migratori e cerca con ogni mezzo di lottare contro la fame causata alle diverse popolazioni dalle locuste.

A questo punto è lecito chiedersi: esistono mezzi di lotta contro le locuste?

Certamente sì: gli scienziati ne hanno studiato la vita e tentano di porre rimedio ai loro disastri ambientali.

Le galline faraone sono voraci predatrici delle locuste e così tanti altri uccelli, quali i tacchini e i fagiani.

Esiste poi la lotta chimica con insetticidi diffusi da aerei, il cui utilizzo, però, potrebbe avere ripercussioni negative nell’ambiente. Spesso si utilizza anche il fuoco, nel tentativo di creare uno sbarramento al loro micidiale avanzamento.

La lotta contro la loro invasione è impari per l’enorme numero di locuste presenti negli sciami.

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Foto tratta da Pixabay

 

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Autore dell'articolo: Marco Vittoria