Vaccino Sputnik V tocca il 91.6% di efficacia contro il Covid-19

Vaccino Sputnik V tocca il 91.6% di efficacia contro il Covid-19

         
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Il vaccino Sputnik V risulta efficace al 91.6% contro il Covid-19. I dati, reperibili dalle principali riviste mediche al mondo, affermano quanto appena descritto. I risultati di Lancet su 20.000 partecipanti allo studio suggeriscono che l’efficacia di Sputnik è alla pari con quella di alcuni dei principali vaccini attualmente in uso. I ricercatori hanno riscontrato buona efficacia negli anziani, coloro che hanno un maggior rischio di morte.

I dati potrebbero dissipare alcuni dubbi. “Lo sviluppo del vaccino Sputnik V è stato criticato per la fretta sconveniente, e l’assenza di trasparenza“, ha scritto il prof. Ian Jones della Reading University in un commento su Lancet. “Ma il risultato qui riportato è chiaro e il principio scientifico della vaccinazione è dimostrato. Ciò significa che un altro vaccino può ora unirsi alla lotta per ridurre l’incidenza del Covid-19“.

Lo Sputnik V ha ottenuto finora l’approvazione normativa in 16 paesi, inclusa l’Ungheria, che ha rotto i ranghi con l’UE il mese scorso diventando il primo membro del blocco ad approvarlo. Gli ultimi dati sono stati presentati al regolatore europeo per la revisione. Il governo tedesco ha segnalato nuovamente martedì che era pronto a offrire lo Sputnik V ai suoi cittadini se avesse superato gli studi clinici pertinenti. Il ministero della salute ha affermato che stava valutando la possibilità di produrre il vaccino insieme alla società farmaceutica IDT Biologika nello stato orientale di Sachsen-Anhalt.

Il vaccino Sputnik V si unisce alla lotta contro il Coronavirus

Quando la Russia ha concesso al vaccino il via libera normativo ad agosto e ha lanciato vaccinazioni di massa prima che i dati degli studi di fase 3 fossero svelati, gli scienziati hanno espresso preoccupazione e lamentato la mancanza di trasparenza. In Germania, è stato chiesto se il pubblico fosse disposto ad usarlo. Alcuni commentatori suggeriscono che il ritmo lento dell’approvvigionamento di vaccini dell’UE ha spinto a ripensarci. Hanno già concluso, però, accordi ad esempio con l’India per produrre 100 milioni di dosi.

La sperimentazione in fase avanzata del vaccino è in corso e l’obiettivo è reclutare almeno 40.000 persone. I risultati finora, nella metà di quel numero, mostrano che tre quarti hanno ricevuto il vaccino. Non hanno riscontrato effetti collaterali gravi: anzi, tutti risultavano abbastanza lievi. Il vaccino Sputnik V rappresenta il quarto vaccino ufficiale per combattere il Coronavirus. Il vaccino, sostenuto dal Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF), viene somministrato in due iniezioni a 21 giorni di distanza. Nei 21 giorni successivi alla prima dose, ci sono stati 16 casi di Covid-19 nelle 14.964 persone (0,1%) nel gruppo vaccino e 62 casi di malattia nei 4.902 individui (1,3%) nel gruppo placebo. Lo studio ha incluso 2.144 partecipanti di età pari o superiore a 60 anni; in questo sottogruppo il vaccino aveva un’efficacia del 91,8% contro la malattia sintomatica.

Simile al vaccino Oxford/AstraZeneca, lo Sputnik V si basa su una versione modificata dell’adenovirus, un comune virus del raffreddore. Questo è adattato per trasportare le istruzioni genetiche per produrre la proteina spike del coronavirus, che passa alle cellule umane. La proteina spike prodotta dal coronavirus innesca quindi una risposta immunitaria per proteggere dal Covid-19.

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Fonte immagine copertina: Pixabay

Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com