Villa Borghese, il racconto della donna stuprata
Dopo lo stupro a Villa Borghese, la donna tedesca di 57 anni non vuole farsi toccare da nessuno. Nemmeno dai medici dell’ospedale Santo Spirito, che che la notte tra domenica 17 e lunedi’ 18 hanno cercato di visitarla, appena arrivata al Pronto Soccorso. Era «in stato confusionale, aveva i capelli strappati, non riuscivamo a capirla, respingeva tutti», hanno raccontato i medici.
A ritrovarla, legata a un palo con un fazzoletto in bocca, e’ stato un tassista che passava da quelle parti. E’ successo sul viale Washington. Il tassista passava con la sua auto durante il turno notturno e ha notato subito la ragazza legata, singhiozzante, in evidente stato di shock. Mani e piedi erano legati con i lacci da scarpe.
Orrore a Villa Borghese, vittima sotto shock
Il racconto che la donna senza una fissa dimora e’ riuscita a dare agli inquirenti, sembra quasi un copione sentito troppe volte nelle ultime settimane. Un uomo, non si sa ancora di che nazionalita’, si sarebbe avvicinato alla donna che vagava a Villa Borghese, e dietro il rifiuto della vittima di origine tedesca tedesca si e’ prima seduto vicino a lei, per picchiarla subito dopo. «Mi ha chiesto se volevo bere. Ero spaventata, gli ho detto di andare via ma lui si è seduto vicino a me». Comportamenti inizialmente gentili, che sfociano poi nella violenza , sia fisica che sessuale.
«Ero riuscita a scappare, poi mi ha afferrato per i capelli, mi ha picchiato, mi ha violentato. […] Mi ha legato per non farmi muovere e ha continuato a picchiarmi fino a violentarmi. […] Quando lui se n’è andato mi sono slegata e sono corsa a chiedere aiuto». Questa e’ la dichiarazione rilasciata alla Polizia e riportata oggi da Il Messaggero. Sembra che il responsabile sia un giovane originario dell’est Europa, ma non si hanno altri indizi per identificarlo.
Fonte: huffingtonpost.it
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