Milano: stupro di due ragazze nel lago di Como, tre i fermati

Una delle notizie di Cronaca più battute nelle ultime ore vede due giovani turiste italiane coinvolte in uno stupro di gruppo consumatosi presso il Lago di Como, nel milanese: le due ragazze diciassettenni sono state dapprima adescate e poi molestate sessualmente da un gruppo multietnico.

L’estate della violenza sulle donne continua.

Sarebbero state violentate nella zona della spiaggia di Menaggio, sul lago di Como, le due turiste italiane di 17 anni che hanno denunciato di aver subito abusi da quattro ventenni, tre dei quali sono stati fermati ieri dalla Procura di Como per il pericolo di fuga, mentre il quarto, di nazionalità moldava, da quanto si è saputo, sarebbe già fuori dall’Italia. Anche su di lui pende un decreto di fermo. Stando a quanto riferito, gli interrogatori per la convalida dei fermi si terranno lunedì nel carcere di Como e il pm Massimo Astori della Procura guidata da Nicola Piacente ha chiesto la custodia cautelare in carcere per i fermati.

 

Milano l’ultimo stupro di queste ultime ore,

Il gip dovrà decidere anche su questa istanza. I fermati sono un 22enne italiano, un etiope e un albanese entrambi regolari. Tutti, da quanto si è appreso, lavoravano in una struttura della spiaggia di Menaggio e alcuni si occupavano di ombrelloni e lettini. Le ragazze li avrebbero conosciuti in un locale, il gruppo avrebbe dato loro un passaggio in macchina, deviando poi verso il lago dove, secondo l’accusa, sono avvenute le violenze.

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Autore dell'articolo: Serena Granato

'Web Content Editor; Traduttrice; Giornalista FL 'Web Magazine 24'; Social Media Influencer; Blogger.' Classe '90, Ragioniera. Cantante per passione, devota alla Holy-Trinity 'Michael Jackson, Britney Spears e Madonna', amo la Musica Pop, il mondo dello Spettacolo, il sano Gossip, e fare sport en-plein-air. Nata nella città più nostalgica del mondo, Napoli. La verità è la meta del mio viaggio. Da aspirante 'speaker radiofonica' e appassionata di lingue e culture straniere, #inglese e #francese, scrivo per diversi siti di Informazione, che mi hanno avvicinata al mondo del social journalism partecipativo: ''Scrivere non è una professione, ma è una vocazione di verità.''