Vinitaly 2019

Vinitaly spegne 53 candeline, inaugurata a Verona l’edizione 2019

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VERONA – Vinitaly spegne 53 candeline. Le autorità hanno inaugurato a Veronafiere l’edizione 2019 della prestigiosa manifestazione internazionale dedicata al vino. Del resto, la città veneta ha un’ampia tradizione in materia di gusto ed enogastronomia. Tutto questo vale anche in tema di filiera produttiva. Non bisogna, infatti, dimenticare che proprio qui tiene banco da tantissimi anni la Fiera dell’Agricoltura.

Molto interessante, durante la cerimonia inaugurale di Vinitaly 2019, l’intervento del commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan. Quest’ultimo, infatti, ha riconosciuto il valore di Vinitaly come importante mezzo di diffusione e promozione del vino italiano:

«Vinitaly è una fantastica celebrazione della qualità e della biodiversità del patrimonio culturale e vitivinicolo – ha detto Hogan – L’Italia ha più di 600 indicazioni geografiche, il numero più alto in Europa: compito dell’Unione europea è tutelarle. L’Ue esporta oltre 20 miliardi di euro di vino, dei quali oltre 6 miliardi vengono dall’Italia. Sono convinto che i viticoltori avranno ancora più successo nei prossimi anni. Come Unione europea stiamo lavorando per costruire rapporti commerciali in tutto il mondo. La diplomazia economica sta dando grandi risultati. Dall’Asia ai nuovi mercati emergenti come l’Australia».

Vinitaly spegne 53 candeline, inaugurata a Verona l’edizione 2019

Soddisfatto altresì il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, che ha dichiarato:

«Anche quest’anno Vinitaly si apre al mondo del business. È una rassegna forte di oltre 100mila metri quadrati netti, 4.600 espositori, con buyer esteri provenienti da 143 Paesi. Vogliamo fare di Vinitaly il centro di una struttura aggregativa di promozione. Una struttura che parli ai buyer esteri come voce unitaria dell’eccellenza vitivinicola italiana. Dalla trasformazione in Società per azioni di Veronafiere, abbiamo accelerato sempre più. Siamo un attore privato, ma mettiamo a disposizione le nostre risorse e il nostro know-how per operazioni di sistema. Lo facciamo perché siamo convinti che questa sia la strada giusta. Per mantenere e incrementare gli straordinari risultati ottenuti dal vigneto Italia in questi ultimi 20 anni».

Vinitaly 2019, tutte le curiosità

Da menzionare, infine, le novità di questo anno che fanno tendenza nel mondo del vino. Casa Coldiretti le ha presentate per la prima volta a Vinitaly 2019 durante lo show room delle curiosità dalla vigna al bicchiere. C’è, ad esempio, Francesco Gabriele Bafaro, giovane agricoltore­-archeologo di Acri, in Calabria. Lui ha puntato sulla tradizione antica di conservare il vino nelle anfore di terracotta. Acroneo, per il suo “archeo­vino”, ha ricostruito il processo di vinificazione usato nel Bruzio, vale a dire l’antica Enotria.

E in anfore di terracotta da 800 litri, create dai mastri artigiani fiorentini, si conserva anche il vino della Cantina Arrighi. Questo accade all’Isola d’Elba.

Insomma, Vinitaly si conferma un evento top dell’enologia italiana e internazionale. Una vetrina preziosissima per i vini del nostro Paese. Ma anche un punto di riferimento (e di ritrovo) per tutti gli operatori del settore. Nonché, ovviamente, per i consumatori.

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Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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