WEC, 6 Ore del Fuji: doppietta Toyota, vince la #8

WEC, 6 Ore del Fuji: doppietta Toyota, vince la #8

 

Le due Toyota GR010 HYBRID erano in una classe a parte sul circuito di casa in Giappone. È stato l’equipaggio della #8 composto da Buemi, Hirakawa e Hartley a mantenere un vantaggio decisivo in gara sull’auto #7 di Kamui Kobayashi, Mike Conway e Jose Maria Lopez e vincere l’evento. Il risultato porta Buemi, Hirakawa e Hartley a pari punti nel mondiale WEC con il trio Alpine Nicolas Lapierre, Matthieu Vaxiviere e Andre Negrao, che ha chiuso un lontano terzo dietro alle due Toyota.

Kobayashi ha mantenuto il comando dalla pole all’inizio, costruendo inizialmente un piccolo gap sul compagno di squadra Buemi, ma nella seconda ora Buemi lo ha ridotto e dopo 1 ora e 38 la Toyota ha fatto scambiare la posizione alle vetture, per mettere la più veloce avanti, cioè la #8. La migliore gestione gomme della #8 rispetto alla #7 il leader non è mai stato minacciato per il resto della gara priva di Safety Car o Full Course Yellow.

WEC, 6 ore del Fuji: la sintesi della gara

Hirakawa ha preso la bandiera a scacchi con 1’08 di vantaggio per la seconda vittoria dell’anno per lui e i suoi compagni di squadra dopo il loro successo alla 24 Ore di Le Mans a giugno. In terza posizione troviamo l’Alpine. La Peugeot sembrava avere il ritmo per lottare per il podio con la più veloce delle due 9X8, solo che entrambe hanno sofferto di problemi di affidabilità.

La Peugeot #94 era terza, davanti ad Alpine nella seconda ora nelle mani di James Rossiter. Ma nella terza ora, dopo che Loic Duval è subentrato, l’auto ha perso del fumo che ha spinto ad uno stop di 20 minuti al garage per riparare una perdita d’olio. Ciò ha promosso l’auto #93, che aveva lottato per il ritmo all’inizio nelle mani di Jean-Eric Vergne. Vergne, Paul di Resta e Mikkel Jensen hanno concluso sette giri in meno dopo una sosta in garage di sette minuti nella quarta ora. Rossiter, Duval e Gustavo Menezes si sono classificati quinti e ultimi in Hypercar, con 15 giri di svantaggio, ricevendo anche una penalità stop-and-go di un minuto per un’infrazione tecnica.

LMP2: sintesi della gara

Nella classe LMP2, la #31 della WRT di Robin Frijns, Sean Gelael e Dries Vanthoor – al posto di Rene Rast con il tedesco occupato con il DTM a Spa – ha ottenuto la seconda vittoria stagionale. Dal quarto posto in griglia, Gelael è salito in testa alla classifica al volante della #31 WRT ORECA nel primo giro davanti a Roberto Gonzalez nella #38 Jota ORECA.

È stata Jota a dimostrarsi lo sfidante più vicino del WRT con entrambe le sue vetture in lotta per il comando, nonostante l’auto #28 guidata da Jonathan Aberdein abbia perso tempo al primo giro dopo essere stata colpita dalla vettura Algarve Pro Racing di Steven Thomas alla curva 10. Stevens ha dovuto ritirarsi dal suo stint a quattro minuti dalla fine, consentendo a Frijns di prendere la bandiera a scacchi.

La seconda vettura di Jota condivisa da Aberdein, Ed Jones e Oliver Rasmussen è rimasta sul podio finale contro il Realteam vincitore di Monza della WRT ORECA di Ferdinand Habsburg, Rui Andrade e Norman Nato. United Autosports non ha avuto il ritmo per minacciare i primi della categoria, con la sua coppia di ORECA che è arrivata quinta e settima, avanti alle Prema.

GTE Pro ed AM: il ritorno di Ferrari

Nel mondiale FIA WEC, la Ferrari ha conquistato una doppietta nella classe GTE Pro mentre Alessandro Pier Guidi e James Calado hanno esteso il loro vantaggio in punti con la loro seconda vittoria del 2022. Nonostante una dura battaglia nelle prime fasi tra Ferrari e le due Porsche ufficiali, il costruttore italiano ha preso il sopravvento verso la fine della prima ora quando le due 488 GTE Evo di AF Corse sono passate in vantaggio.

Nel corso della seconda ora la migliore delle Porsche 911 RSR-19, l’auto #92 di Kevin Estre e Michael Christensen che erano partiti in pole, è scivolata a 15 secondi dalle due Ferrari mentre correvano in tandem per la maggior parte della gara. La Ferrari #52 condivisa da Miguel Molina e Antonio Fuoco è passata in vantaggio alla penultima ora e ha condotto dopo gli ultimi pitstop, ma a 50 minuti dalla fine Fuoco è retrocesso dietro Calado e ha diligentemente completato un 1-2 per il marchio italiano.

Estre e Christensen erano a 31 secondi dalla migliore delle Porsche, ma comodamente lontani dalla vettura gemella #91 guidata da Gianmaria Bruni e Richard Lietz, a cui è stata inflitta una penalità drive-through all’inizio per eccesso di track limits.

L’ingresso da solista della Corvette Racing di Nick Tandy e Tommy Milner è stato un disastro: è arrivata quinta, a due giri di distanza, dopo essere stata anch’essa avvisata per eccesso di track limits, e successivamente a corto di carburante mentre si dirigeva ai box subito dopo l’ora di boa.

La squadra della TF Sport Aston Martin si è ripresa dall’incidente mostruoso di Henrique Chaves l’ultima volta a Monza per dominare la divisione GTE Am. Chaves, Ben Keating e Marco Sorensen hanno schiacciato gli avversari nonostante Keating avesse perso brevemente il vantaggio nelle prime fasi quando le altre squadre Aston D’station Racing e NorthWest AMR hanno iniziato con i loro piloti d’argento invece dei loro bronzi.

Iron Dames ha ottenuto il secondo posto consecutivo con il suo equipaggio Ferrari tutto al femminile composto da Sarah Bovy, Michelle Gatting e Rahel Frey, mentre D’station è riuscita a prendere un podio nella sua gara di casa con Satoshi Hoshino, Tomonobu Fujii e Charlie Faggio.

Fonte immagine copertina: Gazoo Racing

 

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Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com