AI RiskCardio

AI RiskCardio: stima il rischio di morte cardiovascolare

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AI RiskCardio stima il rischio di morte cardiovascolare. L’innovazione tecnologica continua ad essere fondamentale per i nuovi studi e le nuove scoperte in ambito medico-scientifico. In questo caso, siamo difronte ad una nuova scoperta che riguarda i pazienti con gravi problemi di salute cardiovascolari.

Dunque, i ricercatori del MIT hanno sviluppato un modello di apprendimento automatico molto importante. Infatti la nuova machine learning pare sia in grado di stimare il rischio di morte cardiovascolare del paziente. Tutto ciò dovrebbe avvenire in base all’attività elettrica del loro cuore.

AI RiskCardio: la novità che prevede i rischi per la salute del cuore

Dunque, il nuovo modello di apprendimento automatico è stato soprannominato “RiskCardio”. Il tutto è stato creato dal Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) con uno scopo ben preciso. Ossia, quello di prevedere, i rischi legati alla salute del cuore. Ovviamente il risultato dovrebbe avvenire nel minor tempo possibile e nel migliore dei modi.

La nuova machine learning ovviamente è indirizzata ad una fascia di pazienti ben precisa. Infatti la nuova scoperta potrebbe essere fondamentale per i pazienti che hanno gravi patologie cardiache. Dunque, con RiskCardio si potrebbe evitare, grazie alle prevenzione, il rischio di morte cardiovascolare del paziente.

In particolar modo si concentra su persone che sono sopravvissute alla sindrome coronarica acuta (SCA). Dunque, una serie di condizioni che implicano una riduzione del flusso al cuore. Solo 15 minuti del segnale dell’elettrocardiogramma (ECG) di un paziente possono produrre un punteggio che colloca le persone in diverse categorie di rischio. L’autore principale dello studio Divya Shanmugam avrebbe dichiarato quanto segue:

“Stiamo esaminando il problema dei dati su come possiamo incorporare serie temporali molto lunghe nei punteggi di rischio e il problema clinico di come possiamo aiutare i medici a identificare i pazienti ad alto rischio dopo un evento coronarico acuto”.

Un metodo più semplice e veloce contro il rischio di morte cardiovascolare

Ovviamente non è la prima volta che si mette in atto qualcosa del genere. Solitamente ci si basava su altre informazioni relative ai pazienti. Ad esempio si teneva conto dell’età e del peso. Però, con la nuova machine learning, tutto si basa esclusivamente sul segnale ECG grezzo dei pazienti.

Un medico normalmente stimerebbe il rischio di morte cardiovascolare o infarto usando dati medici e lunghi test prima di scegliere un ciclo di trattamento. L’invenzione del MIT mira a migliorare quel primo passo. Il team ha testato il proprio modello utilizzando i dati di uno studio su pazienti precedenti. Dunque separando il segnale di ogni persona in una raccolta di battiti cardiaci. Hanno quindi assegnato un’etichetta “rischiosa” e “normale” a ogni serie di battiti.

Fonte foto copertina: pixabay

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

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