Aperto il tavolo Pd-M5S

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ROMA – Aperto il tavolo Pd-M5S. E a questo punto può succedere di tutto: non è infatti scontato che i Dem e i pentastellati riescano a trovare un accordo, soprattutto dopo che Luigi Di Maio ha enunciato i 10 punti cardine che dovranno caratterizzare l’azione del prossimo governo.

Anche per questo c’è chi non esclude un clamoroso colpo di scena. Vale a dire, un ritorno di fiamma tra Lega e Movimento 5 Stelle, magari con Di Maio presidente del consiglio. Ipotesi, quest’ultima, che non dispiacerebbe all’ex parlamentare grillino Alessandro Di Battista. In realtà, il capo politico del M5S (vicepremier uscente) vorrebbe un Conte-bis, e su questo si sta scontrando con il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, che invoca discontinuità proponendo un esecutivo di svolta, come conferma una nota del Pd:

“Un primo incontro tra Zingaretti e Di Maio durato circa un’ora. Al centro del colloquio, molto cordiale, Di Maio ha riproposto un nuovo incarico a Conte come Presidente del Consiglio. Zingaretti ha ribadito la necessità un Governo di svolta, non per una questione personale, ma per rimarcare una necessaria discontinuità. Il confronto continuerà nelle prossime ore. Altri punti non sono stati affrontati”.

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Aperto il tavolo Pd-M5S

I Dem hanno aperto al taglio dei parlamentari, e questa è già una buona cosa. Intanto Zingaretti ha riunito al Nazareno, sede del partito, gli altri dirigenti del Pd. Al vertice erano presenti:

  • il presidente Paolo Gentiloni
  • le vicepresidenti Anna Ascani e Debora Serracchiani
  • i vicesegretari Andrea Orlando e Paola De Micheli
  • il tesoriere Luigi Zanda

E ancora, altri membri della segreteria del Partito Democratico come:

  • Gianni Cuperlo
  • Enzo Amendola
  • Andrea Martella
  • Francesco Boccia

Come già anticipato nei giorni scorsi, rimane fuori dai giochi Matteo Renzi per esplicita volontà del M5S.

Nessun accordo con la Lega?

“Non abbiamo tavoli con altre forze politiche. Questo è il tavolo principale”, chiarisce il capogruppo M5s alla Camera, Francesco D’Uva. Ma non tutti la pensano così. Ad esempio, il ministro uscente dell’Agricoltura, Gianmarco Centinaio, si dice possibilista su un recupero del rapporto – e quindi dell’allenza – Lega-M5S, mentre Matteo Salvini dichiara su Facebook:

“L’ipotesi di un governo Pd – M5s sta facendo rabbrividire cittadini e imprenditori: qualcuno sta pensando di riportare al governo chi gli italiani hanno cacciato dalla porta. Le vie del Signore e della Lega sono infinite: rivedere al governo le Boschi e i Renzi no, c’è un minimo di dignità da preservare”.

Ricordiamo che c’è tempo fino a martedì 27 agosto per trovare un’intesa. L’ultimatum è venuto direttamente dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in tal senso è sembrato molto chiaro e determinato, nonché visibilmente seccato dall’empasse che si è venuta a creare.

foto LaPresse

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24