Batteri minatori dello spazio

Batteri minatori dello spazio, una straordinaria opportunità

         
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La corsa allo spazio è un qualcosa che ormai è all’ordine del giorno. Lo spazio affascina e fa sognare e poter andarci è un desiderio per tutti. Sono state molte le missioni spaziali durante la storia, seppur alcune con molte anomalie e misteri, portando la nostra civiltà un poco “più su”. Con le nuove tecnologie e scoperte, le agenzie spaziali desiderano guardare lo spazio anche come una fonte di risorse minerie. Questo ambito, però, necessita ancora di relative e giuste norme, etica e controllo (del resto non dobbiamo distruggere e far soffrire lo spazio come stiamo facendo con la Terra). Un piccolo passo però è avvenuto, ovvero con lo studio dei batteri minatori dello spazio.

Cosa sono i batteri minatori dello spazio

È risaputo che alcuni batteri sono ampiamente utilizzati sulla Terra per poter estrarre minerali e metalli preziosi dalle rocce. Infatti anche i batteri (ed altri microrganismi) svolgono un ruolo importante nell’erosione delle rocce. In poche parole alcune tipologie di batteri letteralmente si nutrono di materiali rocciosi e generano composti chimici che accelerano ulteriormente l’erosione e la dissoluzione delle rocce.

Sfruttando questo meccanismo in cui i batteri dissolvono le rocce, sono utilizzati proprio questi microrganismi (mescolati ad acqua) in alcune miniere per scovare vari materiali. In pratica dissolvendo le rocce i batteri rilasciano come “scarto” i materiali da estrarre. Principalmente materiali come oro, rame, uranio, arsenico, zinco, piombo, cobalto e terre rare.

Alcuni di questi metalli sono molto rari e sono usati anche nei dispositivi elettronici e negli smartphone, come per esempio l’oro e le terre rare.

Purtroppo l’estrazione di simili materiali sono causa di guerre, di sfruttamento del lavoro e di attività di lobbies senza scrupoli, attività delinquenziali ed attività mafiose. Sfruttando i batteri non solo si facilita l’estrazione di tali sostanze (ad un costo anche minore), ma si possono arginare attività criminali, sfruttamento del lavoro ed anche l’inquinamento. Di questo problema, purtroppo, se ne parla poco.

In ogni caso la biominazione (questo il nome di questa tecnica) è molto utile. Talmente utile ed innovativa che può essere sfruttata anche nelle estrazioni minerarie nello spazio in futuro. Questa conferma è avvenuta nientemeno che sulla Stazione Spaziale Internazionale con uno studio molto affascinante che dà vita a veri e propri batteri minatori dello spazio.

Prospettive spaziali

In questo studio recente i ricercatori hanno utilizzato dei bioreattori minerari. Questi bioreattori minerari (frutto di un lavoro decennale) sono delle piccole scatolette grandi come un pacchetto di fiammiferi. Al loro interno è presente un pezzo di basalto terrestre. Il basalto è una roccia vulcanica presente in grandi quantità anche sulla Luna e su Marte. Roccia immersa poi in una soluzione batterica (hanno testato 3 tipologie di batteri diversi).

Nel 2019 gli studiosi hanno spedito 18 di questi bioreattori minerari sulla ISS. In seguito gli astronauti hanno studiato le proprietà estrattive di questi batteri nello spazio. Gli scienziati e gli astronauti hanno testato i batteri su 3 tipi di gravità: microgravità (quella della ISS, la stazione spaziale internazionale), gravità terrestre e gravità di Marte (simulate tramite una centrifuga). Dopo 3 settimane di studio soltanto un batterio è riuscito ad estrarre le terre rare dal basalto in tutti i casi di gravità, un batterio chiamato Sphingomonas desiccabilis. Gli altri due batteri invece non ci sono riusciti. Lo studio è stato organizzato dai ricercatori del Centre for Astrobiology del Regno Unito, dell’Università di Edimburgo.

Da questo interessante studio si è potuto capire che l’uso di questo batterio può essere utile in futuro nelle colonie civili umane sulla Luna e su Marte. Infatti l’utilizzo di batteri minatori dello spazio è utile per ricavare risorse utili (anche di costruzione) per future colonie. Può rendere un terreno alieno adatto alle nostre coltivazioni ed anche sfruttare le reazioni chimiche dei batteri minatori dello spazio per facilitare la vita, la salute e la sopravvivenza dei colonizzatori. Infine questi batteri minatori dello spazio saranno utilizzati per l’estrazione mineraria da rivendere a terra e tanto altro ancora. In ogni caso, in particolare l’estrazione mineraria, va regolamentata e fatta con consapevolezza, evitando gli errori fatti sulla Terra. Del resto ogni evoluzione ed ogni progresso va vissuto con tantissima coscienza.

 

Fonte immagine: The Cosmic Companion

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.