bitcoin: venerdì nero

Bitcoin, il tracollo che nessuno si aspettava: cosa succederà ora?

Quello di oggi si può definire il “venerdì nero” del bitcoin.  La criptomoneta, che ha iniziato la settimana toccando quota 20.000 dollari è scesa in picchiata, perdendo quasi il 40% del suo valore e arrivando fin sotto quota 11.000 dollari. Secondo la piattaforma Coindesk, la criptovaluta ha segnato un minimo a 10.834 dollari, risalendo poi sopra 12 mila, mentre solo ieri fluttuava tra 15 e 16 mila dollari.

Bitcoin: il lento tracollo

Il bitcoin ha iniziato a perdere valore mercoledì scorso quando è sceso del 15% dopo la notizia dell’attacco di hacker in Corea del Sud. I poco meno di 24 ore sono stati bruciati circa 121 miliardi.  Un terremoto che si è naturalmente ripercosso anche sui future. Il Cme, che domenica scorsa ha lanciato il suo primo derivato di bitcoin, ha sospeso dagli scambi il contratto della valuta virtuale.

Nonostante il “venerdì nero”, i timori che la bolla possa scoppiare sembrano infondati. Davud Drake, fondatore e Presidente della LDJ Capital che gestisce 1,5 miliardi di asset investiti, ha dichiarato che il calo di prezzo è stata “una fiammata ma non un bagno di sangue”. Chi li ha comprati presto è ancora sopra del 200%. Il crollo del bitcoin, in realtà sembra aver colpito solo chi li compra giornalmente al fine di specularci. 

I rischi dell’azzardo

Il bitcoin ha attirato molte persone, ultimamente, tutte attirate dal facile guadagno. Queste, però, sono ignare sia del tipo di reale acquisto che stanno facendo, sia dei meccanismi di base per acquistarlo. I soggetti di questo tipo, non conoscendo le fluttuazioni di borsa, sono anche soggetti ad attacchi di panico, non appena si accorgono dell’oscillazione del bitcoin. Dato che non esistono autorità che regolano la criptovaluta è difficile capirne il destino. Quel che è certo è che, più che le oscillazioni è da temere l’arrivo di una nuova criptomoneta considerata più conveniente. I quel caso, senza un bene alla base, il valore del bitcoin potrebbe subire una inesorabile discesa fino allo zero.

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