Boccia vuole riaprire ma in sicurezza

Boccia vuole riaprire ma in sicurezza

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

ROMA – Boccia vuole riaprire ma in sicurezza. Ecco cosa ha detto il ministro per gli affari regionali intervenendo ieri sera al Tg1 delle ore 20:

“La cosa peggiore per l’economia, tutta, sarebbe tornare indietro. Stasera ho scritto a tutte le Regioni italiane, è necessario essere rigorosi nel rispetto delle line Inail e del Comitato tecnico scientifico. Ogni nuova attività deve rispondere a quelle linee, dobbiamo mettere in sicurezza lavoratori e clienti”.

Boccia vuole riaprire ma in sicurezza

Subito dopo, il ministro Boccia ha aggiunto quanto segue:

“Tutti vogliamo aprire presto ma in sicurezza. Se non si rispettano le linee guida sarà inevitabile che venga impugnata un’ordinanza regionale”.

Ricordiamo che la Conferenza delle Regioni, presieduta da Stefano Bonaccini, aveva stabilito, nella riunione del 7 maggio, di posticipare i saldi estivi al primo agosto 2020. La decisione nasce da una “sollecitazione degli assessori alle attività produttive ed è motivata dalle necessità derivanti dalla gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 e dalle conseguenti misure”.

Il Presidente Bonaccini ha poi scritto ai presidenti di Regioni e Province autonome invitandoli a “dare seguito alla suddetta decisione per una omogenea applicazione della stessa su tutto il territorio nazionale”.

Per il ministro Francesco Boccia le differenziazioni nelle riaperture sono possibili dal 18 maggio, come ribadito durante la videoconferenza con i governatori. Dall’11 maggio ci sarà l’esame dei dati del monitoraggio del ministero della Salute sul contagio da Covid 19 e, in base a quelli, dal 18 maggio saranno possibili differenziazioni regionali, anche in base alle linee guida dell’Inail.

Già un mese fa Boccia aveva parlato della fase 2, sostenendo: “Partirà quando ospedali e Paese saranno messi in sicurezza“. Ecco, infatti, cosa aveva scritto su Facebook il ministro:

“Governo, Regioni e Comuni siamo tutti al lavoro h24 per ridurre i contagi. Abbiamo il dovere in questi giorni di organizzare i nostri territori in maniera adeguata rispetto a quando si inizieranno a tirar su gli interruttori”.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24