Per Boccia differenziazioni possibili dal 18 maggio

Per Boccia differenziazioni possibili dal 18 maggio

         
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ROMA – Per Boccia le differenziazioni nelle riaperture sono possibili dal 18 maggio. E’ questa infatti la linea ribadita oggi dal ministro degli Affari regionali durante la videoconferenza con i governatori. Dall’11 maggio ci sarà l’esame dei dati del monitoraggio del ministero della Salute sul contagio da Covid 19 e, in base a quelli, dal 18 maggio saranno possibili differenziazioni regionali, anche in base alle linee guida dell’Inail.

Un mese fa Francesco Boccia aveva parlato della fase 2, sostenendo: “Partirà quando ospedali e Paese saranno messi in sicurezza“. Ecco, infatti, cosa ha dichiarato sulla sua pagina Facebook il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie:

“Governo, Regioni e Comuni siamo tutti al lavoro h24 per ridurre i contagi. Abbiamo il dovere in questi giorni di organizzare i nostri territori in maniera adeguata rispetto a quando si inizieranno a tirar su gli interruttori, centri Covid in ogni territorio, test e tamponi, interventi sulle Rsa, nelle aree più popolari”.

Per Boccia differenziazioni possibili dal 18 maggio

Circa due mesi fa, invece, il ministro Boccia aveva dichiarato che non si poteva chiudere tutto intervenendo su Canale 5 alla trasmissione di Barbara D’Urso “Live – Non è la D’Urso”. Successivamente aveva postato su Facebook questo messaggio:

“Il Paese è alla velocità minima possibile. Il 10% che sta funzionando consente a noi di vivere e agli operatori sanitari di lavorare in maniera eroica. Gli autogrill li abbiamo lasciati aperti. I camionisti hanno hotel e ristoranti chiusi; devono poter avere servizi igienici, un panino, una bottiglietta d’acqua. Non si può chiudere tutto, quel 10% serve per chi deve lavorare e sta facendo un lavoro straordinario”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis