Borsa Italiana oggi 02 gennaio 2020

Borsa di Milano oggi 9 gennaio 2023

 

MILANO – Borsa di Milano oggi 9 gennaio 2023. Avvio di seduta positivo per Piazza Affari, impegnata a difendere i rialzi conseguiti da inizio anno sulla scorta dell’ottimismo per la riapertura della Cina e in scia alle scommesse per un rallentamento della stretta monetaria. L’indice Ftse Mib avanza dello 0,35%, trainato da Bper (+1,7%), Stm (+1,4%), Ferrari (+1,1%), Iveco (+1,1%) e Saipem (+1%). Bene anche Tim (+1,1%) in attesa che riparta il tavolo con il governo sulla rete. Zavorrano gli indici, invece, le utilities e le assicurazioni, con Erg che cede il 2% ed Enel l’1%, dopo un report di Morgan Stanley sul settore in Europa, e Generali che scivola dell’1,5%, tagliata da Morgan Stanley a ‘underweight’. Questo, dunque, è l’andamento Borsa Milano.

Borsa di Milano oggi 9 gennaio 2023 e spread

La Borsa di Milano oggi, dunque, riporta questi dati. Fuori dal Ftse Mib avanza Mps (+3,9%), dopo le parole rassicuranti dell’ad, Luigi Lovaglio, mentre non fa prezzo Saes Getters, che segna un rialzo teorico del 34,2% in scia alla cessione da 900 milioni di dollari del business americano nel nitinol. Il differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi ha chiuso in ribasso a 194,8 punti. In calo di 2,7 punti base il rendimento annuo italiano al 4,172% a fronte del rialzo di 2 punti al 2,22% di quello tedesco.

Come ha chiuso la Borsa di Milano oggi?

Vediamo ora come vanno i mercati internazionali dopo aver visto l’indice Borsa Milano oggi. Borse europee positive nel finale insieme ai listini Usa, alla vigilia degli interventi del presidente della Bce Jerome Powell, di quello della Boe Andrew Bailey e di Isabel Schnabel della Bce. In vista del dato sull’inflazione americana di giovedì prossimo gli investitori scommettono su un cambio di rotta sui tassi Usa, come indica il calo del dollaro a 0,93 euro, il minimo dallo scorso 8 giugno. La migliore è Francoforte (+1,47%), seguita da Milano(+0,95%), Parigi (+0,9%), Londra (+0,27%) e Madrid (+0,1%).

Accelerano sia il Dow Jones (+0,83%) sia il Nasdaq (+2,15%), mentre si allenta la tensione sui titoli di stato. Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi scende a 195,9 punti e il rendimento annuo italiano gira in negativo e perde 1,9 punti al 4,178%, contro gli 1,4 punti in più di quello tedesco al 2,217%. Riduce la corsa il petrolio (Wti +2,4% a 75,56 dollari al barile), che si mantiene comunque sopra le soglia dei 75 dollari per il greggio Usa e degli 80 per il Brent del Mare del Nord a beneficio di Shell (+1,42%), Eni (+1,2%) e Bp (+0,63%), ma non di TotalEnergies (-0,46%), che sconta il taglio della raccomandazione a ‘neutral’ da parte di Goldman Sachs, con il prezzo obiettivo in calo del 24% a 73 euro.

Brillante Saipem (+3,89%). Volano i produttori di microprocessori Stm (+5,52%) e Asml Holding (+6%) e i costruttori di auto di lusso Ferrari (+3,54%), Porsche (+3,97%) e Mercedes (+1,5%) dopo la raccomandazione d’acquisto di Citi. In Piazza Affari prosegue lo sprint di Saes Getter (+23,36%), dopo una cessione negli Usa, Mps (+11,27%), che secondo l’Ad Luigi Lovaglio potrebbe anticipare gli obiettivi del Piano e di Tim (+5,26%) in vista di un aggiornamento del tavolo sulla rete promosso dal governo.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24