Bullismo:l’esempio di Blair Wilson che deve far riflettere
Blair Wilson è un nome che rimarrà scolpito per sempre per chi lotta contro il bullismo. Il ragazzo scozzese, infatti, ha dato un chiaro segnale a tutta quella feccia che si crede superiore in nome del Dio Ignoranza. La storia di Blair merita di essere raccontata, esattamente come il suo coraggio e la sua determinazione a non lasciarsi sopraffare dalla stupidità umana.
La storia di Blair Wilson
Blair Wilson è un ragazzo scozzese di 21 anni. Ed è gay. La precisazione non dovrebbe servire se fossimo in un mondo civile, ma così no. Blair ha raccontato che, mentre passeggiava in strada, uno sconosciuto ha iniziato ad offenderlo. Il ragazzo non ha risposto alle provocazioni, ma l’uomo, non soddisfatto, lo ha raggiunto e lo ha picchiato con un pugno in faccia. A quel punto la reazione del ragazzo è stata magnifica. Ha postato su facebook una foto del suo volto sanguinante, accompagnandolo con il seguente post: “Sono appena stato aggredito da uno che mi ha chiamato ‘frocio’. Credo che sia qualcuno insicuro della sua sessualità , qualcuno che cerca sicurezze in se stesso in questo modo. Ti auguro ogni bene”. Intervistato dalla stampa locale, Blair ha spiegato così il suo gesto: “Sapevo, appena successo, che potevo stare zitto, sentirmi imbarazzato oppure sputtanarlo su Facebook. Ho pubblicato il sefie, anche se il mio naso stava ancora sanguinando, non mi importava”.
Lotta al bullismo
Il bullismo è una delle piaghe sociali del XXI secolo. Solo in Italia, stando agli ultimi dati Istat, nè è vittima un adolescente su 2. Il fenomeno ha subito una vera e propria escalation anche a causa della rete che ha dato “”voce a ogni cretino da tastiera”. L’esempio di Blair è un inno alla vita. Non bisogna aver paura di essere sè stessi, nè di quello che gli altri potrebbero farci o pensare di noi perchè il problema è unicamente loro. Un messaggio che dà speranza a tutti quei ragazzi che si sentono soli e abbandonati in questa battaglia.
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