Carta stagnola utilizzata per i cibi

Carta stagnola utilizzata per i cibi: pericolo per la salute

         
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Carta stagnola utilizzata per i cibi: pericolo per la salute. A divulgare la notizia della potenziale pericolosità dei fogli di alluminio è lo stessoo Ministero della Salute. Infatti, sembrerebbe che la comune carta stagnola se non utilizzata in modo corretto può essere dannosa, soprattutto per bambini e donne incinte. Dunque, il Comitato sicurezza alimentare ha diffuso questa informazione attraverso un video. Il quale è stato pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Salute.

Carta stagnola utilizzata per i cibi: per il Ministero della Salute è allarme

Dunque, oltre ai fogli d’alluminio, spesso utilizzati per conservare o cuocere cibi, un altro prodotto pare sia dannoso. Questo perché realizzato con lo stesso materiale della carta stagnola. Stiamo dunque parlando delle classiche vaschette d’allumino utilizzate per cuocere i cibi nel forno. Ma in che modo questi prodotti tanto utilizzati, quasi quotidianamente, sono potenzialmente dannosi per la nostra salute?

Sembrerebbe che, dopo un accurato studio, è emerso che l’alluminio presente in carta stagnola e nelle vaschette metalliche migrerebbe nei cibi che poi mangiamo. Questo andrebbe a “portare a un superamento della dose massima stabilita”. Dunque a un “potenziale rischio per la salute per fasce vulnerabili della popolazione“. Come accennato poc’anzi vi sono alcune fasce più vulnerabili.

In questo caso, sono soprattutto i bambini e le donne in gravidanza. Il problema, era stato esaminato già in passato. Ebbene, si è tornato a parlare della delicata questione. Però il risultato non è stato proprio dei migliori. A quanto pare nel 2008 l’Efsa ha divulgato dei dati ben precisi secondo i quali, oltre quel limite, l’alluminio potrebbe essere rischioso per la salute. In una settimana, un bambino di 20 kg può tollerare 20 mg di alluminio. Invece, un adulto di 70 kg ne tollera circa 70 mg. Dunque in base a questi dati sono state condotte delle ricerche.

Dai dati è emerso che «indicano una significativa probabilità di superamento di tale dose nei bambini e nei giovani poiché maggiormente esposti all’ alluminio contenuto negli alimenti». Invece «le fasce di età superiori risultano meno esposte sia per le diverse abitudini alimentari sia per il minore rapporto consumo di cibo/peso corporeo».

Fonte foto articolo: pixabay

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,