Chianti Classico in testa ai vini prodotti e venduti nel mondo: ecco i dati
Il Chianti Classico, una delle denominazioni più rinomate e apprezzate in tutto il mondo, continua a stupire con i suoi numeri da record. Secondo i dati recentemente pubblicati dal Sole24Ore, infatti, questo pregiato vino rosso toscano si conferma al primo posto tra i vini italiani più prodotti e venduti all’estero, raggiungendo un successo che è andato anche oltre le aspettative. Proprio per questo, oggi, andremo alla scoperta delle caratteristiche organolettiche che lo rendono così unico e apprezzato in tutto il mondo e, soprattutto, di quali sono i segreti del suo successo.
Classico, Riserva e Gran Selezione: le differenze
Cominciamo con una breve presentazione di questa denominazione, suddivisa in tre tipologie, ovvero Chianti Classico, Chianti Classico Riserva e Chianti Classico Gran Selezione. Tutte e tre le tipologie devono essere prodotte con almeno l’80% del vitigno Sangiovese e il restante 20% può essere composto da altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Toscana.
Il Chianti Classico è il vino base e ha un titolo alcolometrico minimo di 12% vol. È caratterizzato da un colore rosso rubino più o meno intenso, odore intenso, floreale, con sapore secco, fresco, sapido, leggermente tannico e che si affina con il tempo.
Il Chianti Classico Riserva ha un titolo alcolometrico minimo di 12,50% vol. ed è invecchiato per almeno 24 mesi, di cui almeno 3 di affinamento in bottiglia. È caratterizzato da un colore rosso rubino intenso, un odore intenso, fruttato e persistente e un sapore secco, equilibrato e di buona tannicità.
Il Chianti Classico Gran Selezione, invece, ha un titolo alcolometrico minimo di 13% vol. ed è invecchiato per almeno 30 mesi, di cui almeno 3 di affinamento in bottiglia. È caratterizzato da un colore rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento, odore speziato e persistente, dal sapore secco, persistente ed equilibrato.
I dati della Chianti Classico Collection
La sua complessità aromatica e la sua raffinatezza derivano dal terroir della regione, dalla varietà delle uve utilizzate e dalle tecniche di vinificazione tradizionali. Uno dei tratti distintivi del Chianti Classico è data anche dalla combinazione di uve Sangiovese e di altre varietà autoctone della Toscana, che conferiscono al vino un carattere unico e inimitabile.
La Chianti Classico Collection ha reso noti i numeri della denominazione, confermando una crescita del +6% di bottiglie vendute rispetto alla media del triennio precedente, oltre a un aumento del fatturato del +17% nel 2022. Questo ha portato il fatturato totale a salire del +46% rispetto al 2020. Il valore della denominazione ha visto una crescita su tutta la filiera, incluso il prezzo delle uve e dello sfuso, con una quotazione media ad ettolitro di vino Chianti Classico nel 2022 più alta del 10% rispetto all’anno precedente.
La tendenza alla crescita del peso delle tipologie “premium” del Chianti Classico, ovvero Riserva e Gran Selezione, rappresentando insieme circa il 45% della produzione e il 56% del fatturato.
Per quanto riguarda i mercati del Chianti Classico, gli Stati Uniti si confermano al primo posto con un aumento del 37% delle vendite rispetto al 2021, seguiti dal Canada con il 10%. L’Italia assorbe il 19% delle bottiglie di Gallo Nero, confermando anche un buon mercato interno.
Chianti Classico è una denominazione in ottimo stato di salute, che valorizza il territorio e permette alle aziende di programmare gli investimenti futuri, specialmente se si considera anche la crescita del 10% dell’imbottigliato in questo inizio del 2023.
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