Vino bottiglie pregiate: i tratti caratteristici che le contraddistinguono

Vino bottiglie pregiate: i tratti caratteristici che le contraddistinguono

         
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Vino le bottiglie pregiate per definirsi tale devono rispondere a determinati requisiti estetici e soprattutto prestazionali. L’etichetta ad esempio è il biglietto da visita di una bottiglia di vino, fornendo informazioni e dati preziosi. Il vetro è invece il materiale più utilizzato per le bottiglie pregiate, in virtù delle sue notevoli caratteristiche tecniche.

Altro elemento fondamentale è il tappo di sughero, che incide sulla conservazione del vino e delle sue proprietà organolettiche. Il sughero ha infatti eccellenti proprietà isolanti, quindi viene utilizzato per la produzione di tappi per vini di qualità. La scelta del tappo di sughero potrebbe sembrare un’operazione secondaria, ma non è affatto così poiché il vino rischierebbe di perdere le sue peculiari caratteristiche se non conservato ottimamente. Per dare ulteriore lustro e prestigio ad un tappo di sughero, si può procedere alla marcatura a caldo che ne identifica il brand e dà un tocco di valore anche da un punto di vista estetico.

Vino Bottiglie pregiate quali sono i requisiti di qualità?

Come già accennato precedentemente l’etichetta è una sorta di introduzione del vino, in quanto abbellisce la bottiglia esteticamente e fornisce importanti informazioni. Viene infatti indicato il nome del vitigno, del territorio o del marchio oltre ad altri dati importanti come l’annata di produzione, il nome dell’azienda e la zona di produzione.

Il vetro è il materiale perfetto per il vino ed in generale per gli alcolici, poiché è neutro e non alterabile al contatto con alcol, fenoli e tannino. Generalmente si usa vetro scuro, marrone o verde, così da proteggere adeguatamente e per molto tempo il contenuto dai raggi UV. Infine il collo della bottiglia riduce la superficie di contatto tra liquido ed aria, rendendo possibile l’utilizzo del tappo di sughero.

Vino Bottiglie pregiate come avviene la produzione e la marcatura del sughero?

La marcatura a caldo del sughero è un processo che dona valore ad un determinato prodotto, sia in termini di estetica che di pregio assoluto. Il processo viene effettuato con appositi marcatori a caldo, ma è opportuna una piccola introduzione sul sughero. Questo materiale si ricava dalla quercia da sughero, un sempreverde che cresce prevalentemente nella zona del Mediterraneo.

I tappi di sughero sono molto pregiati poiché la prima decortica, cioè la prima volta in cui è possibile prelevare la corteccia dall’albero, non può avvenire prima di 25 anni. Per la seconda decortica bisogna aspettare altri 9 anni. Il sughero ottenuto da queste due estrazioni è duro ed irregolare, quindi non viene usato per la produzione di tappi bensì per l’industria edile. Solo dopo 43 anni la corteccia della quercia è pronta per la produzione di tappi di sughero.

Le operazioni di decortica si svolgono tra maggio e luglio, cioè quando il fusto tende ad asciugarsi e a trattenere la linfa all’interno per via del caldo, rendendo più facile staccare la corteccia. Dopo un lungo processo di lavorazione il tappo è pronto per essere marcato. La testa di un’apposita marcatrice a caldo viene premuta sul tappo rilasciando il logo, il disegno o la scritta desiderata in base alle esigenze delle singole cantine. Il processo si conclude con il confezionamento dei tappi in buste di plastiche ricche di anidride solforosa, un gas capace di proteggerli dalla proliferazione microbica.

Come scegliere il tappo di sughero?

I tappi di sughero si suddividono in vari standard e vanno scelti anche in base alla tipologia di bottiglia.

Possiamo innanzitutto individuare i tappi monopezzo in:

  • sughero naturale;
  • sughero naturale colmato che vengono sottoposti ad un superficiale trattamento tramite l’uso di polvere di sughero mista a collante, che elimina le imperfezioni più grossolane;
  • sughero naturale, composti da due o più pezzi di sughero.

Ci sono poi i tappi agglomerati, chiamati anche tappi tecnici in sughero, che si suddividono in:

  • tappi agglomerati con rondelle (1+1, 0+1 o 0+2 in base al numero delle rondelle e della loro posizione rispetto alle due facce del tappo);
  • tappi agglomerati di nuova generazione che si ottengono tramite l’agglutinazione di granulato di sughero trattato con collanti.

I valori di sovrappressione interna alla bottiglia per le diverse categorie di vino, generalmente di 20°, sono:

  • vino fermo o tranquillo: leggera depressione/sovrappressione rispetto alla pressione atmosferica;
  • vino frizzante: sovrappressione interna compresa tra 1,5 e 2,5 bar;
  • vino spumante: sovrappressione interna compresa tra 3,5 e 6 bar.

Quali altri oggetti in sughero si possono marcare con la marcatura a caldo?

Il sughero si caratterizza per essere un materiale estremamente versatile, infatti viene utilizzato anche nell’edilizia e nell’industria calzaturiera. Ha notevoli proprietà fonoassorbenti, quindi viene impiegato anche in ambito audio professionale.

Gli oggetti in sughero che possono essere sottoposti alla marcatura a caldo sono i pannelli utilizzati in edilizia, i pavimenti e le parti delle calzature. Soprattutto in ambito edilizio alcune tipologie di pannelli, che devono offrire determinati standard di sicurezza e di prestazioni, devono essere marcati per riportare le certificazioni europee.

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.