Codiv19 e gli effetti sul turismo, c’è un’intesa comune
Codiv19 e gli effetti sul turismo. E’ un problema serio e non di poco conto anche in termini di reputazione dell’Italia
Giorni fa il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca lanciò un allarme in merito al Codiv19 e gli effetti sul turismo:
Siamo molto preoccupati. In pochissimo tempo la situazione è precipitata.
Sino a qualche giorno fa, l’Italia risultava sostanzialmente indenne dall’epidemia, con un numero limitatissimo di pazienti sotto osservazione, per contagi contratti all’estero.
Oggi siamo nell’occhio del ciclone e il danno d’immagine si è già trasformato in danno economico.
La posta in gioco è molto alta.
Basti considerare che durante i mesi di febbraio e marzo gli esercizi ricettivi italiani ospitano 14,5 milioni di turisti italiani e stranieri, per quasi 40 milioni di pernottamenti.
Codiv19 e gli effetti sul turismo: al fine di evitare situazione ancora più critiche è di oggi la notizia di un accordo tra le associazioni di settore e il ministero per i beni e le Attività culturali
Federalberghi e le altre organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori hanno cioè sottoscritto un avviso comune sull’emergenza Coronavirus.
L’obiettivo è dunque di promuovere iniziative per la tutela di 300mila imprese e 1,5 milioni di lavoratori.
Da loro infatti arriva un valore di 90 miliardi di euro, con più di 430 milioni di presenze turistiche ed oltre 48 miliardi di euro spesi in Italia dai turisti stranieri.
Quali sono gli elementi di tale accordo?
Un primo blocco di interventi riguarda quindi attività di diretta competenza delle parti sociali; come la stipula degli accordi che consentono l’accesso agli ammortizzatori sociali e l’attivazione di interventi di sostegno mediante la rete degli enti bilaterali.
Ulteriori misure invece riguardano la necessità di garantire l’intervento del fondo integrazione salariale e della Cassa integrazione
Concedere altresì indennizzi per le imprese e i lavoratori autonomi del turismo che abbiano subito una significativa riduzione dell’attività; sospendere i vari termini, inclusi quelli inerenti il pagamento di tasse, contributi e mutui.
Così come realizzare una campagna straordinaria di promozione del nostro sistema turistico e rilanciare l’immagine turistica dei territori.
Condividi Articolo:


