Emergenza idrica causa Coronavirus

Emergenza idrica causa Coronavirus: i consigli dell’Aca

 

Emergenza idrica causa Coronavirus nel Pescarese. L’Azienda Acquedottistica chiede parsimonia ai cittadini visto l’uso importante di acqua potabile

L’epidemia sta davvero segnando la nostra quotidianità, a quella sanitaria ed economica, si aggiunge anche l’emergenza idrica causa Coronavirus nella zona del Pescara.

Infatti, secondo quando stimato dall’Aca, l’Azienda Aquedottistica, risulta incremento del 20 – 30 % dell’utilizzo di acqua potabile (consumi che di solito si registrano nel fine settimana).

Un problema poi aggravato da un inverno molto caldo e poco piovoso a cui va sommato l’arrivo dell’estate e di conseguenza di temperature più alte.

Un dato “tutt’altro che incoraggiante in quanto le falde hanno poca acqua”; ecco dunque la necessità di razionare l’uso dell’acqua.

Ed ecco alcuni consigli per utilizzarla nel modo migliore evitando che l’emergenza acqua potabile diventi un problema serio:

  1. Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti o ti radi o lavi le mani: questa semplice accortezza permette di risparmiare 6 litri d’acqua ogni minuto.
  2. Doccia o bagno? Per una doccia sono necessari circa 20 litri d’acqua, mentre per un bagno ne occorrono circa 150. Il calcolo del risparmio è presto fatto!
  3. Lava le verdure lasciandole a mollo anziché in acqua corrente: per una famiglia di tre persone si calcola un risparmio di circa 4.500 litri all’anno;

  4. Utilizza la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico: per una famiglia “tipo” di tre persone è si calcola un risparmio di 8.200 litri all’anno;
  5. Utilizza acqua già utilizzata per innaffiare l’orto, i fiori o le piante: in questo modo si possono risparmiare in un anno circa 6mila litri d’acqua potabile;
  6. Utilizzare l’acqua del deumidificatore o del condizionatore per il ferro da stiro: oltre a risparmiare sulla bolletta, si allunga la vita dell’elettrodomestico essendo priva di calcare;
  7. Scongelare gli alimenti all’aria o in una bacinella: l’abitudine di lasciarli sotto l’acqua corrente spreca sei litri al minuto.

 

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.