Confessa omicidio e fa trovare un cadavere a Palermo

Confessa omicidio e fa trovare un cadavere a Palermo

         
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Palermo: confessa un omicidio e consente agli inquirenti di trovare un cadavere. Una storia, inquietante ma anche di speranza alla ricerca di una redenzione perduta molti anni fa. La macabra scoperta è avvenuta ieri a Palermo. I carabinieri del Ris del capoluogo siciliano hanno rinvenuto i resti di una donna su Monte Pellegrino, un’altura in prossimità della città. Il cadavere di una romena di 30 anni, Ruxandra Vesco era avvolto all’interno di un sacco di plastica e semi nascosto dalla terra nelle campagne limitrofe. Il delitto risale al 2015. Gli uomini della benemerita hanno potuto rintracciare i resti mortali della vittima, grazie alla confessione di Damiano Torrente, un pregiudicato di 46 anni. E’ lui l’autore materiale dell’assassinio. In quell’anno era stata presentata anche una denuncia di scomparsa, ma senza nessun riscontro. Damiano Torrente è stato arrestato dagli inquirenti e tutt’ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Confessa un’omicidio e fa trovare un cadavere a Palermo….l’indagine

Le spoglie mortali della donna si trovavano all’interno di un sacco,  l’autore del crimine,  se ne  era disfatto gettandolo nel dirupo sottostante. Lì, i pompieri lo hanno rinvenuto seguendo le indicazioni del reo confesso. Sul luogo del ritrovamento sono giunti anche i Ris della città. Sul caso indaga il sostituto Felice De Benedittis della Procura di Palermo. Ai carabinieri, che lo hanno interrogato, Torrente ha anche  raccontato di volersi togliere un peso dalla coscienza. L’uomo di recente uscito dal carcere per una detenzione per stalking e dopo un periodo ai domiciliari si è riavvicinato alla fede.  Pare, che dopo un intenso colloquio avvenuto con gli investigatori e conclusosi alle 3 del mattino abbia voluto dire la verità. La sua versione dei fatti è adesso al vaglio degli inquirenti. Il delitto sarebbe maturato per motivi passionali. Successivamente si sarebbe confidato con un sacerdote, che lo ha convinto a dire tutto.

Le dichiarazioni degli avvocati di Torrente

” E’ stata una scelta maturata e arrivata dopo un percorso di conversione”- Lo dice l’avvocato Alessandro Musso , che assiste Damiano Torrente. ” E’ una vicenda, che ha scosso tutti. Ancora ci sono diversi aspetti da chiarire e da verificare”- Ha aggiunto. ” Il mio assistito era uscito dal carcere a Marzo . Il costante riavvicinamento alla fede lo ha portato alla decisione di confessare il reato” – Ha concluso il legale di Damiano Torrente di professione pescatore. A fare da sfondo alla storia un tremendo contesto di degrado. L’uomo avrebbe fatto prostituire la vittima, sua mante per pagare un debito contratto con un usuraio per garantirle l’alloggio. Poi dopo l’ennesima lite, il brutale omicidio. Una vicenda ancora da chiarire.

 

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24