consulente digitale Inps

Consulente digitale Inps, un aiuto per avere un aumento della pensione

 

L’Inps nel corso degli anni ha cercato di apportare migliorie ai propri servizi, rendendo sempre più agevole ogni operazione o consultazione da parte degli utenti. Il portale online è stato via via arricchito per permettere ai cittadini di poter avviare il maggior numero di pratiche da remoto, senza doversi spostare presso la sede territoriale competente o senza doversi avvalere per forza di un caf o di un patronato.

Pochi mesi fa è stato attivato anche il ‘Consulente Digitale’, una funzione interna al portale Inps che permette ai pensionati di verificare se hanno diritto a prestazioni aggiuntive collegate alla propria pensione.

Nel giro di poco tempo dal lancio di questo servizio sono stati registrati oltre 200mila accessi come ha riportato IlSole24ore, riportando quindi un bilancio positivo di questa iniziativa nata in via sperimentale, e destinata ad essere ulteriormente implementata nei prossimi mesi.

Vediamo nel dettaglio come funziona.

Come accedere al Consulente Digitale

Utilizzare questa funzionalità è semplicissimo. Ogni pensionato può accedere con la propria identità Spid per avere informazioni personalizzate. Oppure, senza accede con l’identità digitale, è possibile già optare per una delle quattro voci d’interesse e lasciarsi guidare dalle voci:

  • integrazione al trattamento minimo
  • quattordicesima
  • supplemento di pensione
  • indennità una tantum 200 euro

In base alle informazioni fornite il ‘consulente’ dirigerà l’utente verso l’area di riferimento, indicando in che modo procedere con la relativa richiesta, e spiegando anche i requisiti necessari per inviare l’istanza necessaria.

Inps pensioni, i vantaggi di un consulente tutto per sè

Ma qual è lo scopo di questo servizio innovativo? Sicuramente il vantaggio principale consiste nel semplificare il flusso di domanda dei pensionati, scremando già gli utenti in possesso dei requisiti necessari per poter usufruire dell’incremento pensionistico.

Inoltre rappresenta un modo per ridurre la percentuale di errori nell’inoltro di domande prive in realtà di fondamento, riducendo anche inutili code agli sportelli.

 

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24