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Aumento pensioni, ora è confermato: da ottobre cedolini più ricchi

 

Una tematica calda è sicuramente quella dell’aumento delle pensioni. Se ne parla da tempo e nel frattempo sale la trepidazione dei pensionati, che finora hanno potuto beneficiare al massimo del bonus 200 euro e della quattordicesima.

In attesa quindi di avere la conferma dei tanto sbandierati incrementi del 2023 e di conoscere le precisazioni dell’Inps, possiamo annunciare una notizia ormai certa: da ottobre i cedolini saranno più ricchi per tutti (o quasi).

Vediamo dunque di fornire maggiori dettagli.

Di quanto aumenteranno le pensioni

Il riferimento normativo lo troviamo nell’articolo 21 del Decreto “Aiuti-bis (D.L. 9 agosto 2022 numero 115) recante il titolo “Anticipo della rivalutazione delle pensioni all’ultimo trimestre 2022”, volto a contrastare gli “effettivi negativi dell’inflazione per l’anno 2022 e sostenere il potere di acquisto delle prestazioni pensionistiche”.

La rivalutazione anticipata del 2%, che interesserà i mesi di ottobre, novembre e dicembre, permetterà aumenti che andranno da circa 10 euro su pensioni minime di 500 euro a circa 50 euro al mese per chi percepisce pensioni di 2.600 euro mensili.

Chi saranno i beneficiari

Sebbene gli aumenti interesseranno un’ampia platea, non saranno rivolti comunque a tutti i pensionati, volendo puntare a dare un piccolo aiuto a chi rientra in una precisa fascia reddituale e percepisce una pensione entro un certo importo.

Il tetto massimo fissato dal citato decreto prevede infatti un reddito non superiore ai 35 mila euro annui e importi pensionistici non oltre i 2.692 euro mensili. I fortunati quindi saranno anche pensionati che già percepiscono pensioni piuttosto corpose, e gli aumenti, come possiamo dedurre, non saranno così elevati come si sperava.

Aumenti aggiuntivi anche a novembre

Il Decreto Aiuti Bis prevede inoltre un conguaglio anticipato a novembre, anzichè a gennaio 2023, alla luce del quale le pensioni subiranno un ulteriore aumento dello 0,2%, riguardando anche retroattivamente le prime dieci mensilità dell’anno (da gennaio a ottobre).

In questo caso l’incremento riguarderà tutti i pensionati, senza che sia necessario il rispetto di requisiti reddituali.

 

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24