Coronavirus molto raro tra i bambini

Coronavirus molto raro tra i bambini: ecco perché

         
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Coronavirus molto raro tra i bambini. Gli esperti non hanno ancora ben capito per quale preciso motivo, tra i bambini, il nuovo coronavirus è molto raro. Questo è uno dei quesiti che si aggiunge ai tanti altri che ruotano intorno alla malattia infettiva che è esplosa nel mese di dicembre nel mercato degli animali a Wuhan, in Cina. Da allora, è un susseguirsi di informazioni e domande alle quali ancora non si riescono a trovare risposte.

L’unica cosa certa è che, sino ad oggi, l’epidemia ha portato alla morte di quasi 1.400 persone, infettandone più di 60 mila. In ogni caso, sembrerebbe che il coronavirus, chiamato tecnicamente Covid-19, pare sia molto raro tra i bambini. Gli esperti hanno cercato di fornire una spiegazione a tutto ciò. Sul delicato argomento è intervenuto il presidente della Sitip (Società italiana di Infettologia Pediatrica). Dunque, a tal proposito Guido Gattinara avrebbe affermato quanto segue:

“Nell’attuale epidemia di coronavirus i motivi per cui così pochi bambini si sono ammalati non sono ancora chiari. Le due possibili spiegazioni sono legate a una minore probabilità che siano stati esposti al virus per le modalità di diffusione iniziale dell’epidemia (mercato di Wuhan, ospedali), oppure c’è qualcosa di diverso nel modo in cui il loro organismo risponde al virus”.

Aggiungendo subito dopo:

“In ogni caso i dati attuali sembrano indicare che in generale i bambini non sono molto vulnerabili al virus covid-19. Anche se le informazioni che vengono dalla Cina potrebbero non essere così accurate per quanto riguarda l’infanzia. Un basso numero di casi tra i bambini sarebbe una buona cosa dato che questi sono meno propensi a lavarsi le mani, a coprirsi la bocca e ad astenersi dal toccare gli altri, comportamenti che possono diffondere germi. Se il coronavirus si diffondesse tra i bambini, l’epidemia potrebbe diventare molto peggiore”.

I dati sono chiari. Almeno sino al 22 gennaio nessun bambino (minore di 15 anni) è stato infettato dal coronavirus.

Fonte foto: pixabay

Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,