Coronavirus, smentita la morte del medico che diede l’allarme
Smentita la morte del medico cinese che per primo diede l’allarme sull’arrivo della nuova epidemia del coronavirus. Inizialmente, il giovane medico fu allontano dal suo posto di lavoro poiché – secondo le autorità – aveva creato panico e allarmismo inutile. In queste ore è stata diffusa una notizia non veritiera. È stato affermato che il giovane 35enne sia deceduto, ma non è così. L’ospedale afferma che si trova in gravissime condizioni, lotta tra la vita e la morte.
Coronavirus, smentita la morte del medico cinese: è solo in gravi condizioni
Li Wanliang, si era immediatamente accorto, già nel mese di dicembre, che qualcosa a Wuhan non andava. Aveva il sospetto che stesse prendendo piede una nuova epidemia simile alla Sars. Ed effettivamente fu così. Il medico 34enne non perse tempo. Avvisò i suoi amici e tutti i famigliari inviando loro un messaggio privato. Tuttavia, immediatamente la notizia si divulgò creando panico nella città di Wuhan. In ogni caso, Li Wenliang – dopo essere stato addirittura arrestato – tornò a svolgere il suo lavoro quotidiano al fianco dei malati.
Purtroppo nei giorni scorsi è arrivata la notizia del suo contagio: anche Li Wanliang era stato colpito dal coronavirus. Infatti, fu lui stesso a condividere una foto sul web mentre si trovava su un letto d’ospedale. Li Wanliang – nella foto – è apparso provato, consapevole di essere stato contagiato dal nuovo coronavirus. Ebbene, dopo poco meno di un mese dal contagio – avvenuto intorno al 10 gennaio scorso – oggi è stata diffusa una notizia: Li Wanliang è morto. In realtà non è così. Il medico che “fu preso per pazzo” per aver creato allarmismi inutili si trova in condizioni gravi. La notizia del suo stato di salute arriva dall’ospedale in cui si trova ricoverato. Dunque c’è ancora speranza. Il medico che ha fatto di tutto per avvisare in tempo dell’arrivo della nuova epidemia è ancora in vita. In gravi condizioni, ma vivo.
Fonte foto articolo: ilmessaggero
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