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Ponte Morandi, crollo sul torrente Polcevera a Genova

Ponte Morandi, crollo a Genova: numerosi morti per il parziale cedimento strutturale del viadotto Polcevera.

Verso le 11:30 il disastro di Genova che ha visto ridursi in macerie il ponte Morandi sul torrente Polcevera. Le prime informazioni dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile raccontano di un cedimento strutturale nel tratto che sovrasta via walter Fillak, zona Sanpierdarena.

Il ponte Morandi ha fatto un salto di circa 50 metri abbattendo tutto quanto posto sotto di se; per fortuna un capannone investito dal crollo è risultato vuoto per il periodo di ferie. Essendo una zona importante per la viabilità, purtroppo i soccorritori hanno trovato un ammasso di lamiere dei mezzi schiacciati con persone all’interno; si parla di decine di mezzi coinvolti. Oltretutto il crollo del ponte Morandi ha anche causato la caduta di mezzi pesanti nel torrente Polvecera, ma senza ulteriori conseguenze. Per questioni di cautela le autorità hanno sgomberato alcune palazzine più vicine al ponte.

Il bilancio delle vittime aggiornato conta ben 35 decessi.

La Prefettura di Genova ha istituito 2 numeri dedicati per informazioni e segnalazioni di eventuali persone disperse:

  • 010/5360637,
  • 010/5360654.

Alcune testimonianze sul crollo del ponte Morandi: spopolano gli hashtag  .

Incredule e terrorizzate le persone che in quei momenti stavano transitando in zona.

Un autista che aveva, da qualche secondo, passato il tratto ha detto di non aver sentito scricchiolii ma solo di aver visto il crollo della struttura seguito da un bagliore.

Il calciatore del Genoa Domenico Criscito, molto legato alla città, ha scritto:

“Tutti uniti per Genova. Un abbraccio caloroso a tutte le famiglie delle vittime di questa ennesima tragedia.. non è possibile che nel 2018 dobbiamo ancora assistere a queste cose incredibili.. non si sta tranquilli neanche mentre uno viaggia in macchina per andare a fare una vacanza oppure per andare a lavoro.. incredibile!! R.I.P.”

Anche la cantante Annalisa ha rivolto un pensiero sul proprio profilo Twitter:

Anche Rita Dalla Chiesa si è espressa in merito:

Naturalmente sono sul posto tutti i mezzi e le unità di soccorso che stanno anche pubblicando i video:

Il ponte Morandi era sotto manutenzione.

Dalla società Autostrade hanno comunicato che:

“In relazione al crollo di parte del viadotto Polcevera sull’autostrada A10, Autostrade per l’Italia comunica che sulla struttura – risalente agli anni ‘60 – erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione.

I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova.

Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi”.

Qualche dato sul ponte Morandi.

La Società Italiana per Condotte d’Acqua ha costruito il ponte tra il 1963 e il 1967 ad opera dell’ingegnere Riccardo Morandi, da cui prende il nome. Soprannominato anche “Ponte di Brooklyn” ha una lunghezza di 1.182 metri, un’altezza dal piano stradale di 45 metri ed i 3 piloni raggiungono i 90 metri di altezza.

Il tutto solo dopo qualche giorno dal disastroso incidente di Bologna. Per approfondimenti sull’incidente della settimana scorsa puoi leggere: Bologna incidente disastroso causa un incendio ed un’esplosione.

 
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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano disperatamente lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".