Cyberpunk 2077 si valuta Class-Action

Cyberpunk 2077 si valuta Class-Action contro CD Projekt Red

         
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Nel corso degli anni ne abbiamo sentite tante sui videogiochi: Dalla loro pericolosità, all’essere cattivi esempi di vita o come istighino alla morte. Abbiamo assistito a molte battaglie sui forum per difendere o meno un videogame, ma sono poche nella storia i casi in cui un l’azienda video-ludica venga citata in tribunale. Poteva mancare come ciliegina sulla torta per i produttori polacchi? Dunque per Cyberpunk 2077 si valuta Class-Action.

Cyberpunk 2077 si valuta Class-Action: come ci sono arrivati?

Dobbiamo fare qualche passo indietro prima di poterne discutere a pieno. Partiamo dalla prima “rivelazione” su questo gioco: il 19 ottobre 2012, esce un video di pochissimi secondi, dandone l’annuncio di creazione. Il video fece molto scalpore, specie nella comunità dei giocatori di ruolo, essendo Cyberpunk uno dei titoli meglio creati fra i GdR ( Giochi di Ruolo) su manuale mai stampati. L’anno dopo, il 10 gennaio 2013, si ebbe il video in computer grafica. Una signora grafica. Per chi non se lo ricorda, o non lo ha mai visto, ovviamente vi lascio il link.

Un glorioso inizio

E3 2018: Cyberpunk 2077 viene presentato ufficialmente e vince come miglior presentazione e miglior progetto. Le aspettative si fanno altissime. E3 2019: un trailer da urlo viene lanciato e, come special guest, appare Kneanu Reaves sul palco, oltre che nel gioco. Un altro boom per CD Projekt Red, con tutti i riflettori puntati addosso. Sempre nel 2019, in Italia ( Lucca Comics & Games ) viene installato uno stand esclusivamente per Cyberpunk 2077, con game-play e spiegazione delle classi utilizzabili al momento. Ma una cosa è certa: una data di uscita è stata detta, ossia il 16 aprile 2020. L’attesa si fa trepidante.

Dall’ascesa alla discesa

Primi mesi del 2020, CD Projekt ammette dei ritardi su Cyberpunk 2077 a cui non riescono a far fronte, dunque il gioco viene rimandato al 17 settembre. Nel giro di quei mesi, sia Sony che Microsoft annunciano l’uscita ufficiale delle console di Prossima generazione. Il caso vuole che settembre arrivi, ma Cyberpunk 2077 no, infatti viene rimandata al 19 novembre la sua uscita. Molti giocatori pensano siano una mossa di marketing ben architettata, infatti la stessa azienda polacca annuncia che il gioco verrà venduto anche sulla Next gen. La calma e il desiderio di giocare un po’ cala, ma non abbastanza dal rinunciare al pre-order che, in molti, avevano già fatto mesi prima.

L’uscita

Poco prima del 19 novembre CD Projekt ammette e promette che questo sarà l’ultimo ritardo, che la data del 10 dicembre è l’ufficiale al 100% e che daranno il massimo per farci divertire. Le azioni traballano, ma la curiosità batte la rabbia della troppa attesa. Il 10 dicembre, come promesso, il gioco esce. Iniziano subito ad uscire i video sul web di qualche bug e glitch, cose normali per qualsiasi gioco.. almeno, i primi giorni. I casi di crash delle console è sempre più in aumento ( Ps4 e Xbox One ). La situazione degenera con un boom di lamentele, una valanga di segnalazioni e problemi di entità grave ( come il dover patchare il gioco per via della Braindance e i molti casi di convulsioni registrati ).

La pessima settimana e per Cyberpunk 2077 si valuta Class-Action

La minaccia di una causa collettiva incombe a Varsavia, in Polonia, dove ha sede la società. Molti gli avvocati e gli investitori che stanno Secondo quanto riportato dal NY Times, avvocati e investitori stanno “girando intorno alla situazione” e valutando se intraprendere o meno un’azione legale basata sulla “falsa dichiarazione di CD Projekt Red al fine di ricevere benefici finanziari”. Nessun caso del genere è stato ancora affrontato, almeno in ambito video ludico. Possiamo ricordare delle minacce che Capcom riscontrò con l’uscita di Resident Evil 5 ( causa razzismo ), ma bastarono poche dichiarazioni per cancellare ogni problema.

Non solo le alte sfere, ma i giocatori stessi hanno iniziato ad alzare la voce contro CD Projekt Red, spaventando i 4 fondatori che sono in perdita di quasi 1 miliardo di euro. La situazione è peggiorata del tutto quando si è diffusa la voce ( rivelatasi realtà ) che la CD Projekt Red avesse inviato solo copie per PC perfettamente controllate ad ogni sede giornalistica, così da ottenere ottime recensioni e voti alti. Ma sapevano che il gioco sulle console PlayStation 4 e Xbox One non girava bene, tanto dal chiedere scusa pubblicamente. Scuse vane, perché ormai il danno era ( ed è ) troppo grande per essere perdonato. Non si sa se la causa verrà fatta o meno, ma CD Projekt Red è sicuramente in grossissimi guai, sia finanziari che di credibilità, e non saranno qualche patch a ridare nome all’azienda.

 

Fonte foto: CD Projekt Red

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Autore dell'articolo: Marika Pelizza

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La cucina e i videogames sono la mia passione: ambe due mi permettono di viaggiare senza muovermi da casa.