Dal 18 maggio al via una nuova fase
ROMA – Dal 18 maggio al via una nuova fase “che porterà a una differenziazione territoriale”. Parola del ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, che è tornato a parlare del piano di riaperture nell’ambito della fase 2:
“Comprendo – ha detto – le ragioni delle Regioni che vogliono avere un quadro che consenta loro di avviare le riaperture differenziate e condivido l’esigenza di averlo in tempi brevi, ma non possiamo far ripartire attività senza protocolli di sicurezza”.
Dal 18 maggio al via una nuova fase
Intanto nella giornata odierna è in programma un incontro tra Boccia e:
- il premier Giuseppe Conte
- il presidente della Conferenza Regioni Stefano Bonaccini
- il ministro della Sanità Roberto Speranza
Da oggi, 11 maggio, ci sarà l’esame dei dati del monitoraggio del ministero della Salute sul contagio da Covid 19 e, in base a quelli, dal 18 maggio saranno possibili le succitate differenziazioni regionali, anche in base alle linee guida dell’Inail. Da giovedì 14 maggio, invece, il Ministero della Salute presenterà i dati regione per regione, che saranno resi noti agli italiani ogni settimana.
Già intervenendo nei giorni scorsi al Tg1 Boccia aveva detto di voler riaprire presto, ma in sicurezza:
“La cosa peggiore per l’economia, tutta, sarebbe tornare indietro. Stasera ho scritto a tutte le Regioni italiane, è necessario essere rigorosi nel rispetto delle line Inail e del Comitato tecnico scientifico. Ogni nuova attività deve rispondere a quelle linee, dobbiamo mettere in sicurezza lavoratori e clienti”.
Subito dopo, il ministro aveva aggiunto quanto segue:
“Se non si rispettano le linee guida sarà inevitabile che venga impugnata un’ordinanza regionale”.
Ricordiamo che la Conferenza delle Regioni, presieduta da Stefano Bonaccini, aveva stabilito, nella riunione del 7 maggio, di posticipare i saldi estivi al primo agosto 2020. La decisione nasce da una “sollecitazione degli assessori alle attività produttive ed è motivata dalle necessità derivanti dalla gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 e dalle conseguenti misure”.
Condividi Articolo:


