Di Maio celebra la giornata mondiale della Croce Rossa

Di Maio celebra la giornata mondiale della Croce Rossa

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com
 

ROMA – Di Maio celebra la giornata mondiale della Croce Rossa. In un post pubblicato oggi sulla sua pagina Facebook, il ministro degli affari esteri ha affermato quanto segue:

“Fin da bambini, cresciamo con le immagini di questi volontari. La divisa rossa, una croce con sfondo bianco. Il sorriso sui loro volti, tanta gentilezza. Usano il loro tempo per soccorrere, con umanità e professionalità, chi vive un momento di sofferenza. Una grande missione: sostenere il prossimo, proteggere la vita delle persone, aiutare chi si trova in difficoltà”.

Di Maio celebra la giornata mondiale della Croce Rossa

L’ex capo politico del Movimento 5 Stelle, poi, aggiunge:

“Oggi è la giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Oggi celebriamo donne e uomini infaticabili, che da sempre danno un prezioso contributo al Paese. Donne e uomini che in questa emergenza sono stati fondamentali. I principi da cui hanno scelto di farsi guidare sono l’umanità, l’imparzialità, la neutralità, l’indipendenza, la volontarietà, l’unità e l’universalità”.

Leggi anche: Di Maio in audizione sul Covid 19

Il ministro Di Maio sottolinea il grande impegno e la grande dedizione dimostrata dai volontari:

“Li abbiamo visti ovunque. Dove c’era sofferenza o bisogno, loro erano presenti per portare un aiuto, un sorriso. Per dare il loro contributo. Soprattutto in questa emergenza ho avuto modo di conoscere molti volontari e abbiamo anche lavorato a stretto contatto per far arrivare nei nostri ospedali aiuti sanitari dall’estero”.

Leggi anche: Di Maio crede che l’Italia si risolleverà

In ultimo, Luigi Di Maio passa ai dovuti ringraziamenti:

“Grazie ai 160mila volontari, grazie alle 13mila infermiere volontarie e ai 18mila ausiliari militari della Croce Rossa. Grazie per ciò che fate e per l’esempio che siete. A voi va il riconoscimento di tutto il Paese”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis

Avatar