Luigi Di Maio si dimette da capo politico M5S

Luigi Di Maio si dimette da capo politico M5S

ROMA – Luigi Di Maio si dimette da capo politico M5S. L’annuncio è arrivato dallo stesso ministro degli esteri ieri pomeriggio durante un’attesissima conferenza stampa al Tempio di Adriano di Roma, a pochi giorni dalle elezioni regionali dove i pentastellati correranno da soli. Durante il suo intervento Di Maio ha spiegato le ragioni di questa sofferta decisione. Ecco cosa si legge su Facebook:

“Abbiamo ancora tanta strada da fare al Governo, che come ho detto deve andare avanti, e tanta strada da fare nel Movimento. Questa è sicuramente la fine di una fase, ma non del mio percorso nel MoVimento 5 Stelle. Io resterò con voi. Lavorerò con voi per far crescere questo MoVimento e continueremo a tenerlo al centro della politica per i prossimi 20 anni. Io ci credo”.

E ancora:

“Molti mi stanno scrivendo e chiamando per dirmi: non mollare! Non ci penso per nulla a mollare. Si chiude soltanto una fase, e ci vediamo agli stati generali, dove ci sarò, e porterò le nostre idee. Ci sarò sui territori, ci sarò al lavoro per l’Italia, ci sarò per tutti coloro che avranno bisogno di sostegno. Ci sarò e non mollerò mai. Da parte mia continuerò a servire gli italiani e il MoVimento 5 Stelle impegnandomi al massimo”.

Luigi Di Maio si dimette da capo politico M5S

Particolarmente importante, poi, è stato il momento in cui Di Maio si è tolto la cravatta. Un gesto fortemente simbolico, che il diretto interessato ha spiegato con queste parole:

“Gianroberto Casaleggio, per tutti gli anni in cui l’ho conosciuto, mi ha fatto un solo e unico regalo: un libro che si intitolava “L’elogio della cravatta” di Mariarosa Schiaffino, era stato colpito dal fatto che la indossassi sempre, ogni volta che andavo da lui. E mi propose di approfondire il significato del tipo di nodo, perché anche il nodo della cravatta per lui e per quel libro era comunicazione. Tutto per Gianroberto poteva essere un modo per arrivare alla gente. La cravatta per molti in questi anni ha contraddistinto il mio operato da capo politico. Ora la portano tutti i miei colleghi, ma all’inizio non era così… Per me ha sempre rappresentato un modo per onorare la serietà delle istituzioni della Repubblica e il contegno che deve avere un uomo dello Stato. Oggi simbolicamente la tolgo qui davanti a tutti voi”.

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