Luigi Di Maio del M5s (Fonte: lastampa.it)

Di Maio: “L’Italia contrasterà la Direttiva UE sul copyright”, è polemica

ROMA – E’ polemica dopo che il Governo Conte ha deciso di contrastare la nuova direttiva europea sul copyright che tutelerà artisti e creativi in Rete riequilibrando una situazione discriminante creata anni fa. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, intervenendo all’Internet Day 2018, ha dichiarato che l’Italia contrasterà la Direttiva UE sul copyright: “Se passerà, decideremo se recepirla o meno”, ha avvertito il vice presidente del consiglio. Secondo Di Maio, infatti, si tratta di un provvedimento che
“ci riporterebbe indietro di vent’anni. Il governo italiano non lo può accettare passivamente. Le nostre soluzioni non passano per i bavagli”.

Enzo Mazza (Fimi): “Le posizioni del governo sono a favore di Google e Facebook”

A tali dichiarazioni ha risposto innanzitutto Enzo Mazza, CEO di Fimi, Federazione Industria Musicale Italiana:

“La direttiva sul copyright all’esame del Parlamento affronta nodi importanti per lo sviluppo dei contenuti online ed è un passo avanti nell’innovazione digitale. È chiaro che se queste sono le posizioni del Governo, allora queste risultano a favore di Google e Facebook: saranno infatti queste piattaforme a beneficiare dell’incredibile voltafaccia dell’Italia sul diritto d’autore”.

L’importanza della direttiva europea si evince dalla proposta di risolvere alcuni squilibri del mercato digitale, come la questione del Value gap, la discriminazione remunerativa presente nel settore della musica digitale tra piattaforme audio e piattaforme video (in particolare YouTube). Ecco la posizione di FIMI al riguardo.

AIE: “Stupiti dalle dichiarazioni di Luigi Di Maio”

Non si è fatto attendere anche il commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE),Ricardo Franco Levi, che ha detto:

“Siamo stupiti dalle dichiarazioni del Ministro e Vice Presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, sulla Direttiva europea sul diritto d’autore. Non possiamo credere che un governo del cambiamento possa essere contrario all’innovazione anche in questa materia. Ci sembra contraddittorio conservare uno status quo che favorisce le grandi imprese del web a scapito degli autori e degli editori del nostro Paese. Il diritto d’autore è un diritto fondamentale per le persone, è la base della libertà degli autori e della loro indipendenza economica dai potenti. E lo è anche per gli editori e per le centinaia di migliaia di persone che lavorano nelle industrie creative nel nostro Paese. Pensare che ciò non debba valere sul web non è molto diverso dal pensare che i ragazzi che consegnano cibo su un motorino non debbano avere diritti né un’assicurazione contro gli infortuni. Da questa contraddizione, e dalla ripetuta disponibilità all’ascolto che il governo ha dichiarato in questi giorni, siamo fiduciosi che un dialogo con le industrie creative del Paese possa portare a un superamento dell’equivoco”.

Confindustria Cultura Italia esprime preoccupazione: “Un attacco al cuore dell’industria”

“Abbiamo letto con profondo stupore e preoccupazione le dichiarazioni del Ministro e Vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio”.

È quanto fa sapere Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia in merito alle dichiarazioni del Ministro Di Maio a proposito della Direttiva Copyright in discussione al Parlamento Europeo.

“Se fossero confermate, e ci auguriamo vivamente di no – prosegue Polillo – si tratterebbe di un attacco al cuore dell’Industria italiana dei contenuti culturali e più in generale alla tutela della proprietà intellettuale, su cui l’Italia è da sempre paladina e convinta sostenitrice, avendo firmato numerosi Trattati Internazionali in materia. Opporsi alla Direttiva UE sul copyright significa stare dalla parte delle multinazionali del web, gli OTT che, grazie anche alla loro pressante lobby, hanno costruito un impero e monopoli sull’utilizzo improprio di contenuti altrui. Spiace che il popolo della creatività, gli artisti, i talenti italiani, i lavoratori delle imprese produttrici di contenuti culturali, vengano trattati diversamente rispetto ad altri settori produttivi, su cui il Ministro dello Sviluppo e del Lavoro, in questi primi giorni del Governo del Cambiamento, si è impegnato fortemente per trovare soluzioni e risposte concrete. Chiediamo un incontro urgente al Ministro Di Maio per approfondire il tema e illustrargli le problematiche che ogni giorno le nostre imprese soffrono nel mercato della distribuzione online delle opere dell’ingegno italiane”.

L’appello di Sugar: “Di Maio ci incontri per parlare dei contenuti della direttiva”

Il Presidente della SIAE Filippo Sugar chiede a Di Maio di incontrare i rappresentanti dell’industria creativa italiana per un confronto costruttivo sui contenuti della direttiva sul copyright all’esame del Parlamento Europeo.

L’industria creativa e culturale italiana è una delle più importanti risorse del nostro Paese e in questi anni di dura crisi economica ha dimostrato di poter crescere più degli altri settori dell’economia italiana. E’ la terza industria per numero di occupati, con 880mila occupati diretti (oltre 1 milione se consideriamo anche gli indiretti) e un valore economico di oltre 50 miliardi di euro. Un settore strategico per l’Italia che potrebbe avere un incremento di oltre il 50% di fatturato e di decine di migliaia di posti di lavoro per il Paese se solo riuscisse a sfruttare tutte le opportunità e a contrastare le minacce come il value gap e la pirateria.

Il value gap è il divario tra quanto viene generato dai contenuti creativi in rete e quanto viene restituito a chi ha creato quei contenuti. I principali beneficiari del value gap sono gli intermediari tecnici, tutte aziende non italiane, che nell’ultimo decennio hanno assunto modelli organizzativi e funzioni diverse: motori di ricerca, aggregatori di contenuti, social network, servizio cloud pubblico e privato.

“La proposta di direttiva – commenta Sugar – indica come strada maestra la collaborazione tra piattaforme, titolari dei diritti e società degli autori ed editori, insieme a una maggiore trasparenza per il riconoscimento delle opere e informazioni puntuali sulle utilizzazioni. In particolare, la proposta di direttiva tutela i consumatori evitando che possano incorrere in rischi connessi a violazioni del diritto d’autore, spostando questo onere sulle piattaforme che per prime beneficiano del lavoro degli autori. Siamo nella giusta direzione per garantire indipendenza e libertà per chi crea, favorendo al tempo stesso la fruizione dei contenuti creativi in Rete garantendo la tutela dei consumatori”.

 
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Autore dell'articolo: Massimo Giuliano