Di Maio alle primarie M5s (Fonte: espresso.it)

Di Maio: “Nazionalizziamo le autostrade, sono un patrimonio di tutti gli italiani”

ROMA – In un intervento pubblicato su “Il blog delle stelle”, il vicepremier Luigi Di Maio, ministro del lavoro e dello sviluppo economico, commenta la decisione di Autostrade per l’Italia:

“Con un ritardo di dieci anni si vanta di aver dato il via libera alla pubblicazione della convenzione con il Ministero dei Trasporti. Bella forza! Nel giro di un pochi giorni sarebbe stata comunque pubblicata da Danilo Toninelli, nonostante la diffida a farlo che era arrivata proprio da parte del gruppo controllato dai Benetton”.

“Non so cosa abbia pubblicato Autostrade sul suo sito so che di quelli che dicevano che il ponte Morandi era sicuro e che non hanno adempiuto alle manutenzioni che dovevano fare non ci si può fidare. E infatti tutto il materiale sarà pubblicato in maniera ufficiale sul sito del Ministero”.

 

Di Maio: “Nazionalizziamo le autostrade, siamo solo all’inizio”

Quel che è certo, garantisce Di Maio, è che il tema delle concessioni autostradali non si esaurisce:

“Con questa trasparenza fuori tempo massimo. Anzi, siamo solo all’inizio”.

“L’unica soluzione è la nazionalizzazione – ribadisce il vicepremier – Non possiamo infatti lasciarle ad Autostrade: non siamo affetti dalla sindrome di Stoccolma. Le altre opzioni sono due: o darle a uno degli altri due concessionari autostradali, ossia passare dalla padella alla brace; o darle agli stranieri, ma non possiamo mettere un’altra infrastruttura strategica in mani straniere, come hanno fatto in passato i partiti ad esempio per le telecomunicazioni. E’ compito dello Stato gestire queste infrastrutture e garantire ai cittadini un servizio all’altezza delle attese (e delle spese). Usciremo dalla logica del profitto, faremo pagare meno i pedaggi, faremo molta più manutenzione e introdurremo innovazioni tecnologiche per migliorare la sicurezza e la mobilità”.

Di Maio: “Nazionalizziamo le autostrade seguendo l’esempio della Germania”

Secondo Luigi Di Maio non è vero che nazionalizzare sia “antiliberale”. A sostegno della sua tesi il vicepremier cita il caso della Germania

“dove le autostrade sono pubbliche e gratuite per tutti, tranne che per i camion. Per inciso i soldi dei pedaggi dei mezzi pesanti saranno utilizzati dallo Stato tedesco per investire 7 miliardi di euro nelle infrastrutture stradali; non andranno certo a riempire le tasche di qualche famiglia amica di chi governa”.

“Quella della nazionalizzazione è anche una sfida – prosegue Di Maio. Vogliamo dimostrare che con onestà, trasparenza e competenza lo Stato può garantire ai cittadini ciò che gli spetta di diritto. La rete autostradale è stata infatti pagata dai nostri genitori e dai nostri nonni, non si capisce perchè debba lucrarci una sola famiglia che fino al 2012 aveva una holding con sede in Lussemburgo per pagare meno tasse e fare lauti guadagni e che, una volta beccati, hanno risolto tutto con una mediazione amichevole con l’Agenzia delle Entrate di soli 12 milioni. Del patrimonio della Rete autostradale devono goderne tutti gli italiani”.

Di Maio, infine, affronta il nodo della ricostruzione del ponte Morandi, che sarà affidata a

“un’azienda di Stato. Fincantieri è un’eccellenza mondiale, possono realizzare il ponte in meno di un anno e lo faranno nel cantiere di Genova così da portare anche lavoro e lustro alla città e ai genovesi che si stanno già rimettendo in piedi ma hanno bisogno di tutto il nostro supporto”.

Autostrade dovrà limitarsi a “metterci i soldi. E’ il minimo che possono fare dopo quello che è successo”.

“Il fatto che sia Fincantieri, con Cassa Depositi e Prestiti, a occuparsi della ricostruzione permetterà allo Stato di avere un controllo molto forte su tutto il processo – conclude Di Maio – Noi vogliamo che questo lavoro sia perfetto e per essere certi che sia così ci prendiamo tutti gli oneri necessari. La responsabilità non ci spaventa, l’irresponsabilità di chi c’era prima, invece, sì”.

 
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Autore dell'articolo: Massimo Giuliano


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